Daniel Osvaldo, il pericolo è passato: resta in terapia intensiva
L’ex attaccante è vigile e in condizioni stabili, ma i medici non hanno ancora individuato l’origine dell’infezione polmonare.
Daniel Osvaldo non è più considerato in pericolo di vita, anche se continua a essere assistito nel reparto di terapia intensiva. La famiglia ha fatto sapere che l’ex calciatore è cosciente e che l’intervento dei medici è avvenuto in una fase decisiva.
Condizioni stabili, causa ancora ignota
I parenti hanno descritto Osvaldo come una persona che «sta bene ed è lucido». Resta però da chiarire l’origine dell’infezione ai polmoni che ha reso necessario il ricovero: secondo quanto riferito dalla famiglia, la causa «rimane ignota».
L’ex oriundo della nazionale azzurra è ancora ricoverato, nonostante il quadro sia considerato fuori pericolo. La famiglia ha inoltre sottolineato che i sanitari «l’hanno preso in tempo», evidenziando la delicatezza delle condizioni con cui l’ex giocatore è arrivato in ospedale.
L’intervento dopo il versamento pleurico
Osvaldo era stato accompagnato giovedì notte in una struttura sanitaria di Llavallol, località situata nell’area periferica di Buenos Aires. Gli accertamenti avevano evidenziato un versamento pleurico sul lato destro, con presenza di liquido e pus.
I medici sono intervenuti subito con un’operazione chirurgica. Daniel Osvaldo ha vestito, tra le altre, le maglie di Roma, Juventus e Inter.
Gli anni difficili raccontati pubblicamente
Nel periodo più recente l’ex calciatore aveva parlato apertamente delle proprie difficoltà personali. In particolare, aveva raccontato di avere affrontato la depressione e una dipendenza.
Nel marzo 2024 Osvaldo aveva poi pubblicato un video nel quale spiegava di essere seguito da uno psichiatra. Le informazioni diffuse ora dalla famiglia riguardano invece il ricovero e l’attuale stato di salute, mentre l’origine dell’infezione resta ancora da accertare.
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