937notizie oggi Scopri i vantaggi
Salute 2 min di lettura1 ora fa

Contraccezione, il dialogo ancora non basta: il dato che pesa

Una ricerca fotografa silenzi e dubbi sulla salute femminile, mentre Gedeon Richter Italia propone un percorso fondato su ascolto, informazioni e scelte condivise.

Il rapporto tra donne e professionisti della salute resta segnato da esitazioni e argomenti difficili da affrontare. Secondo la ricerca Taboo Topics di Gedeon Richter, il 55% delle intervistate non parla con il medico dei problemi legati alla sessualità; emergono inoltre una conoscenza incompleta dei metodi contraccettivi, pressioni sociali sulla maternità e il rischio di vivere la menopausa in solitudine.

In questo contesto, Gedeon Richter Italia presenta “Il patto sulla contraccezione”, campagna realizzata con quattro giovani ginecologi per promuovere un confronto più aperto e consapevole. L’iniziativa è stata collegata alla Giornata mondiale della contraccezione, in programma il 26 settembre, e ha preso forma sul profilo Instagram MyBodyMatch, con contenuti pubblicati dal 21 settembre.

Offerta del giorno22 ottobre

Rowenta

-20% sulle aspirapolveri da Rowenta

Scade tra 70 giorni
********


Una scelta da costruire insieme

Il progetto propone di considerare la contraccezione non come una decisione soltanto sanitaria, ma come un tema legato anche alla sessualità, ai desideri e ai progetti personali. L’idea del patto richiama una responsabilità condivisa: il ginecologo offre competenze, ascolto e indicazioni attendibili, mentre la donna è invitata a esporre domande, aspettative e necessità.

Alessandro Messina, Christian Battipaglia, Francesca Manganello e Valentina Cappelli hanno sviluppato video e contenuti di approfondimento dedicati a quattro aspetti del percorso: partecipazione attiva, qualità delle informazioni, possibilità di cambiare decisione e continuità del rapporto con lo specialista. Cappelli riassume così il senso dell’iniziativa: “Io porto competenza, ascolto e informazioni. Tu porta domande, desideri e aspettative”.


Dubbi e cambiamenti fanno parte del percorso

Uno dei nodi affrontati dalla campagna riguarda la circolazione di convinzioni personali, notizie imprecise e falsi miti. Per Battipaglia, esprimere paure e interrogativi durante il colloquio può impedire che si trasformino in convinzioni radicate; il confronto con il professionista diventa quindi uno strumento per valutare le diverse possibilità sulla base di informazioni affidabili.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

La scelta, inoltre, non viene descritta come necessariamente definitiva. Età, relazioni, priorità e progetti possono modificarsi, rendendo utile una nuova valutazione insieme al ginecologo. Messina sottolinea che una decisione consapevole non deve essere immutabile, ma capace di adattarsi alle diverse fasi della vita.


Un’alleanza che continua nel tempo

L’ultimo elemento del “patto” riguarda la continuità dell’assistenza. Il ginecologo non dovrebbe limitarsi a rispondere a un singolo problema, ma accompagnare la donna nel tempo, lasciandole uno spazio in cui tornare a chiedere chiarimenti e riesaminare le proprie esigenze.

Manganello definisce questo rapporto un sostegno che prosegue oltre la visita e che può contribuire alla qualità della vita. La campagna si chiude così con l’idea di un’alleanza costruita attraverso ascolto, fiducia e condivisione, con l’obiettivo di arrivare a una contraccezione più serena e informata.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere