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Salute 2 min di lettura5 giorni fa

Calabria, Occhiuto chiede più risorse per la sanità: il nodo dei bisogni

A Catanzaro si apre Medsalute 2026: le Regioni del Sud cercano soluzioni comuni mentre il governatore rilancia il tema del finanziamento collegato al Pil.

Roberto Occhiuto ha scelto l’apertura di Medsalute 2026 per mettere in primo piano il peso lasciato da 17 anni di commissariamento in Calabria. Davanti alla platea riunita a Catanzaro, il presidente della Regione ha descritto un sistema «frammentato» e arrivato da una condizione che ha definito «disastrosa», con conti rimasti aperti per 12 anni.

Oggi, ha aggiunto, i bilanci risultano certificati e c’è anche Azienda Zero, mentre la squadra regionale sta tentando di cambiare l’impianto della sanità calabrese «con grande difficoltà». L’intervento ha fatto da cornice alla due giorni dedicata a economia e salute nel Mezzogiorno.


Il Sud prova a confrontarsi su modelli e

L’iniziativa, promossa da Motore Sanità, Regione Calabria e Fiaso, riunisce Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. L’obiettivo è far emergere problemi comuni, ma anche pratiche organizzative che possano essere replicate altrove.

Nel programma della prima giornata figurano diversi capitoli considerati centrali per il Servizio sanitario nazionale: sostenibilità economica e organizzativa, vicinanza delle cure, innovazione tecnologica, liste d’attesa, politiche del farmaco, prevenzione, salute mentale e riorganizzazione dell’assistenza territoriale.


La richiesta di legare la spesa ai nuovi

Nel suo intervento, Occhiuto ha collegato il tema dei finanziamenti ai cambiamenti della popolazione. Secondo il governatore, i bisogni di salute sono cresciuti, l’età media aumenta e si moltiplicano cronicità e nuove dipendenze.

Ha poi indicato anche la salute mentale come una delle emergenze più sottovalutate, soprattutto tra i giovani. «Se a livello internazionale si discute di agganciare al Pil la spesa per la difesa, non sarebbe sbagliato fare altrettanto per la sanità», ha detto, sostenendo che servano più risorse per reggere questa evoluzione.


Una sfida che riguarda tutto il Mezzogiorno

Il confronto di Catanzaro nasce proprio dall’esigenza di mettere in relazione territori che condividono fragilità simili, ma anche la necessità di ripensare i servizi. Le Regioni coinvolte sono chiamate a discutere non solo di numeri, ma anche di assetti organizzativi e di come rendere più accessibili le cure.

La parola chiave, in questo quadro, è sostenibilità: economica, certo, ma anche operativa. Ed è su questo equilibrio che Medsalute 2026 prova a costruire una base comune per le amministrazioni del Sud.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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