Bassetti: l’antivirale orale apre una nuova difesa contro il Covid
Bruxelles ha dato il via libera a ensitrelvir per l’uso dopo un’esposizione, mentre in Italia Bassetti parla di un passaggio che allarga gli strumenti di prevenzione.
L’ok europeo a ensitrelvir porta nella pratica una possibilità in più contro il Covid-19: intervenire dopo il contatto con una persona infetta per cercare di evitare che la malattia diventi sintomatica. Matteo Bassetti lo ha definito un passaggio rilevante per gli antivirali per bocca, perché li sposta dal solo trattamento dei casi già confermati a un impiego più precoce.
Una nuova arma dopo il contatto
Il professore dell’Università di Genova e direttore della Clinica malattie infettive del Policlinico San Martino ha parlato di «un'ulteriore strategia di prevenzione». Nelle sue parole, la novità sta nel poter agire rapidamente dopo un’esposizione nota, affiancando la vaccinazione con uno strumento aggiuntivo per tutelare le persone più esposte al rischio.
Cosa ha autorizzato Bruxelles
La Commissione europea ha dato il via libera a ensitrelvir, venduto con il marchio Zokovea®, per la profilassi post-esposizione nei maggiorenni e nei ragazzi con almeno 12 anni. Shionogi & Co ha spiegato che si tratta del primo antivirale orale autorizzato nell’Unione europea con questa indicazione e che la decisione amplia le opzioni disponibili nella preparazione alle future emergenze legate al Covid-19.
Secondo la società, il farmaco si affianca a vaccini, test diagnostici e sistemi di sorveglianza in un insieme più ampio di misure a sostegno della salute pubblica. Nel comunicato, l’azienda ha sottolineato che questa autorizzazione aggiunge un tassello alla risposta complessiva contro il virus.
I dati dello studio Scorpio-Pep
La scelta di Bruxelles si basa sullo studio internazionale di fase 3 Scorpio-Pep, condotto in più centri, con assegnazione casuale e confronto con placebo. La ricerca ha coinvolto oltre 2.300 adulti e adolescenti di almeno 12 anni che vivevano con persone contagiate dal virus.
Nell’analisi principale, il trattamento è stato avviato entro 72 ore dalla comparsa dei sintomi nel familiare convivente colpito dal Covid-19. Entro il giorno 10, ensitrelvir ha abbassato del 67% il rischio di sviluppare una forma sintomatica rispetto al placebo, con 1.030 partecipanti nel gruppo trattato e 1.011 in quello di controllo.
Le mosse di Shionogi fuori dall’Unione europea
Huw Tippett, Ceo di Shionogi Europe, ha definito l’autorizzazione comunitaria un risultato importante per l’azienda e ha ribadito che le evidenze cliniche a sostegno del farmaco sono solide. Ha anche ricordato che il gruppo continua a investire in medicinali innovativi per le malattie infettive.
Fuori dall’Ue, ensitrelvir è già noto con il nome Xocova® in Giappone e negli Stati Uniti. In Giappone è autorizzato sia per il trattamento del Covid-19 sia per la profilassi post-esposizione in adulti e adolescenti di almeno 12 anni, mentre negli Stati Uniti ha ottenuto l’ok per l’uso dopo esposizione nello stesso intervallo d’età.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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