Bassetti, la denuncia dopo il vaccino: «Insulti sui social
L’infettivologo accusa la politica di aver trasformato le vaccinazioni in un terreno di scontro, con effetti su fiducia, informazione e salute pubblica.
Matteo Bassetti assicura che continuerà a sostenere l’importanza delle vaccinazioni, anche quando questo lo espone ad attacchi personali. «Io continuerò a parlarne, anche davanti agli insulti», ha scritto l’infettivologo, chiedendo che la salute dei cittadini torni a essere prioritaria rispetto al consenso elettorale.
Douglas
-20% su ordini da 69€ da Douglas
La scienza fuori dalla contesa politica
Secondo il primario dell’Irccs ospedale policlinico San Martino di Genova, la medicina non dovrebbe essere associata a uno schieramento. «La scienza non ha una tessera di partito», ha osservato, sostenendo che le indicazioni sulle vaccinazioni debbano essere accompagnate da spiegazioni chiare sui benefici e sui possibili rischi.
Bassetti ha rivolto il suo appello ai rappresentanti politici italiani, americani e degli altri Paesi. A suo giudizio, una politica responsabile dovrebbe ricostruire il rapporto di fiducia con i cittadini, valorizzare il parere degli esperti e lasciare fuori dalla propaganda le decisioni riguardanti la salute.
Il video che ha scatenato gli attacchi
L’intervento è arrivato dopo un episodio personale. Bassetti ha raccontato di aver pubblicato sui social un filmato in seguito alla vaccinazione antinfluenzale e di essere stato costretto a disattivare i commenti a causa degli insulti ricevuti.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
«Ma vi rendete conto di dove siamo arrivati?», ha domandato il medico, denunciando un clima di aggressività rivolto anche a chi sceglie di immunizzarsi. L’episodio, ha sostenuto, mostra quanto sia diventato difficile parlare di prevenzione senza che il confronto si trasformi in una contrapposizione ideologica.
Le conseguenze delle divisioni sul Covid
Nella sua analisi, Bassetti ha attribuito una responsabilità rilevante alla classe politica. Durante la pandemia e negli anni successivi, ha spiegato, i vaccini sarebbero stati utilizzati troppo spesso come simboli di appartenenza, alimentando divisioni che in alcuni casi sembravano rispondere più a interessi elettorali che a esigenze di sanità pubblica.
Il risultato, secondo l’infettivologo, è oggi visibile nella maggiore diffidenza verso la ricerca scientifica, nella circolazione di informazioni scorrette e nelle reazioni ostili contro chi aderisce alle campagne vaccinali. Le decisioni prese durante il Covid, ha precisato, possono essere sottoposte a discussione; trasformare però le vaccinazioni in una bandiera politica resta, a suo avviso, un errore destinato a produrre effetti ancora a lungo.
Continua a leggere
Vaia dopo le parole di Leone: «Curare significa anche esserci
Il messaggio del Papa sulla malattia spinge Francesco Vaia a richiamare il mondo sanitario sull’importanza di ascolto, rispetto e presenza.
Social e videogiochi, la famiglia non può reggere tutto il peso
La prevenzione delle dipendenze digitali richiede responsabilità genitoriale, valutazioni cliniche e attenzione alle scelte delle piattaforme.
Quando il corpo limita, l’arte resiste: il film sulla sclerodermia
Il docufilm promosso dalla World Scleroderma Foundation sarà presentato a Venezia il 17 ottobre 2026, intrecciando arte, testimonianze e diagnosi precoce.
Il dono di Varvara a Leone XIV: un piccolo Papa contro la malattia
La tredicenne ucraina, guarita da un tumore, ha consegnato al Pontefice una figura in pannolenci dopo l’abbraccio ricevuto alla vigilia dell’intervento.