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Salute 3 min di lettura5 giorni fa

Anagni, 62 milioni al Pil del Lazio: la sfida industriale di Sanofi

Lo stabilimento laziale diventa il centro di un confronto su investimenti, tecnologie, lavoro qualificato e sostenibilità nel comparto farmaceutico.

Nel 2024 le attività di Sanofi nel Lazio hanno prodotto un impatto sul Pil regionale pari a 62 milioni di euro. Il sito di Anagni, inoltre, ha contribuito a sostenere 1.050 posti di lavoro e a distribuire 55 milioni di euro di reddito alle famiglie dei lavoratori coinvolti.


Anagni accelera la trasformazione

I numeri sono stati presentati durante l’incontro dedicato al rapporto tra innovazione, sostenibilità e futuro dell’industria farmaceutica. L’appuntamento, ospitato nello stabilimento laziale, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo, della ricerca e delle organizzazioni territoriali.

Secondo lo studio realizzato da Sanofi con Kpmg, il risultato regionale è legato anche alla collaborazione con numerosi soggetti locali e all’attivazione di oltre 120 fornitori. L’impianto sta passando dalla tradizionale esperienza nella sintesi chimica a produzioni biotecnologiche più avanzate, con un reparto destinato alle terapie enzimatiche per malattie metaboliche rare e l’integrazione della fabbricazione del vaccino Hib.

La riconversione riguarda anche la tecnologia e l’organizzazione del lavoro. Sanofi segnala investimenti nell’aggiornamento delle competenze e nell’impiego dell’intelligenza artificiale nei processi; dal 2019, inoltre, le emissioni di CO₂ del sito sono diminuite del 37% e l’approvvigionamento energetico proviene interamente da fonti rinnovabili.


Investimenti e filiere al centro

In Italia il gruppo destina ogni anno circa 70 milioni di euro alle principali aree dell’innovazione. Di questa somma, 45,2 milioni riguardano ricerca e sviluppo, 21,9 milioni sono indirizzati agli impianti produttivi e 1,6 milioni alla formazione del personale.

Il confronto di Anagni ha collegato questi investimenti alla necessità di rendere più solide le filiere, aumentare la capacità produttiva e favorire l’arrivo di nuovi capitali nel settore delle Life Sciences. Tra i temi discussi anche l’effetto delle norme Eudr e Ppwr, che spingono le aziende verso digitalizzazione, tracciabilità e modelli produttivi orientati alla sostenibilità.

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Marcello Cattani, presidente e amministratore delegato di Sanofi Italia e Malta, ha sottolineato che la produzione di salute incide sulla sicurezza delle forniture, sull’accesso dei pazienti, sull’occupazione e sulle competenze. A suo giudizio, la collaborazione tra industria, istituzioni e territori è necessaria per sostenere gli investimenti nel tempo e rafforzare il ruolo italiano nelle Scienze della Vita.


Le istituzioni chiedono condizioni stabili

Valentino Valentini, viceministro delle Imprese e del Made in Italy, ha definito il farmaceutico un settore strategico per la competitività e la sicurezza industriale. Per consolidare gli investimenti, ha indicato come elementi necessari regole prevedibili, strumenti di sostegno adeguati e un coordinamento stabile tra amministrazioni, imprese e territori.

Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha invece richiamato il lavoro avviato con le associazioni di categoria e le aziende, dal contenimento dei costi energetici al rafforzamento dei rapporti con la ricerca. Ha inoltre citato il protocollo d’intesa sottoscritto con Farmindustria sulle sperimentazioni cliniche, pensato per ridurre gli ostacoli burocratici alle attività di ricerca e sviluppo.

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, Renato Loiero, Valentino Valentini, Luciano Ciocchetti, Salvatore De Meo, Francesco Rocca, Roberta Angelilli, Antonello Aurigemma, Alessandro Cardinali, Daniele Natalia, don Roberto Martufi, Antonio Matonti, Giuseppe Biazzo, Stefano Piccaluga, Lorenzo Solimene, Marcello Cattani, Michele Ghinizzini, Daniela Ottini e Daniele Scorretti. Il programma ha affrontato il contributo delle Life Sciences alla crescita, l’evoluzione della manifattura e il ruolo dei territori nella costruzione di ecosistemi capaci di sostenere sviluppo, innovazione e ricerca.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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