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Salute 3 min di lettura11 ott

Ambiente, due voci under 45 conquistano la Fenice Conai: ecco chi sono

Antonio Piemontese e Rossella Ricchiuti sono i vincitori dell’edizione 2026 del premio dedicato al giornalismo sulla sostenibilità e sull’economia circolare.

La ricerca sul clima e il rapporto tra natura e città sono i temi al centro dei due lavori premiati con la Fenice Conai 2026. Il riconoscimento è andato ad Antonio Piemontese per la categoria scritta e a Rossella Ricchiuti per quella audiovisiva, nell’ambito della cerimonia ospitata a Urbino dal Festival del giornalismo culturale.


Due premi, due prospettive ambientali

Piemontese, giornalista che si occupa di economia, relazioni internazionali e cambiamento climatico, ha vinto con l’articolo “Gli scienziati del clima che stanno lasciando gli Usa”. Il testo, pubblicato il 12 dicembre 2025 su La Repubblica – Green&Blue, analizza l’uscita di ricercatori ed esperti dagli Stati Uniti e le conseguenze del mutato quadro politico e scientifico sul loro lavoro.

Il contributo pone l’accento sulle condizioni necessarie per garantire continuità alla ricerca ambientale e tutela della libertà scientifica. «Per un giornalista, vedere il mondo coi propri occhi resta essenziale. Anche oggi, nell’epoca dell’intelligenza artificiale», ha commentato Piemontese, ringraziando Conai, la giuria e La Repubblica per lo spazio riservato al tema.

La sezione audiovisiva è stata invece assegnata a Rossella Ricchiuti, giornalista Rai, autrice di un servizio trasmesso su Rai News 24 e dedicato al Festival del verde e del paesaggio. Il reportage esplora il legame tra natura e ambienti abitati, mostrando come parchi, case e aree urbane possano essere ripensati in una prospettiva di benessere e rigenerazione.


La natura entra nella vita quotidiana

Nel suo lavoro Ricchiuti supera la rappresentazione della natura come realtà separata dagli spazi vissuti ogni giorno. La giornalista ha spiegato che il servizio punta a raccontare città e abitazioni come sistemi nei quali persone e ambiente possano convivere, con effetti anche sulla qualità dei luoghi.

«La natura non è qualcosa di separato dalle nostre vite. Può entrare nelle nostre case, rigenerare gli spazi urbani e diventare parte delle scelte che compiamo ogni giorno», ha dichiarato Ricchiuti. La vincitrice ha dedicato il riconoscimento alla figlia e alle nuove generazioni, collegandolo alla necessità di mantenere in equilibrio sviluppo, comunità e ambiente.

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Il premio e la giuria del 2026

La Fenice Conai è promossa dal Consorzio nazionale imballaggi per valorizzare il lavoro dei giornalisti con meno di 45 anni impegnati a raccontare sostenibilità, ambiente ed economia circolare. L’iniziativa è stata realizzata con il Festival del giornalismo culturale e Legambiente, partner principali dell’edizione.

A consegnare le statuette sono stati Fabio Costarella, vicedirettore generale Conai, e Fabio Insenga, vicedirettore di Adnkronos e presidente della giuria. Costarella ha sottolineato che la transizione verso modelli produttivi e di consumo sostenibili richiede un’informazione capace di spiegare innovazioni, fatti ed esperienze, riconoscendo nei due lavori premiati competenza e capacità di rendere compressi temi complessi.

Insenga ha guidato una commissione composta da Elisa Pervinca Bellini, direttrice delle notizie di moda e responsabile dei contenuti sulla sostenibilità di Vogue Italia, Laura Bettini, conduttrice di “Si può fare” su Radio 24, Fiorella Perrucci di Conai, Chiara Rossotto, caporedattrice e curatrice di Tg3 Fuori Tg, Massimo Callegari di Sport Mediaset, Matteo Favero di Globe Italia, Luca Piatto di Conai e Nello Scavo, inviato di Avvenire.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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