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Ail Milano Monza Brianza, 50 anni: il futuro della cura passa dalla ricerca

A Milano un appuntamento con medici, pazienti e volontari per ripercorrere il lavoro dell’associazione e discutere le prossime sfide dell’oncoematologia.

Il traguardo sarà celebrato con un brindisi insieme ai partecipanti, al termine di una giornata dedicata a ricerca, assistenza e prospettive future. L’incontro “50 anni accanto ai pazienti. Ricerca. Cura. Futuro” è sostenuto dal contributo non condizionante di BeOne, Gsk, Johnson&Johnson e Roche.


La ricerca guarda ai prossimi anni

La parte conclusiva dell’appuntamento sarà dedicata agli scenari futuri dell’oncoematologia. A discuterne saranno Francesco Onida, Paolo Corradini dell’Istituto nazionale dei tumori, Camilla Luchesini delle Cure palliative Asst Nord Milano e Sara Alfieri, psicologia clinica dell’Istituto nazionale tumori.

Il confronto servirà anche a mettere a fuoco le sfide che attendono Ail Milano Monza Brianza, con un dialogo aperto tra specialisti e pubblico. Nella sessione centrale, invece, paziente e caregiver porteranno direttamente le proprie esperienze e il loro punto di vista sul percorso di malattia e assistenza.


Cinque decenni di sostegno concreto

Nel corso della sua attività, l’associazione ha sviluppato servizi rivolti ai malati e a chi li affianca. Le 21 Case Ail hanno garantito complessivamente oltre 240mila pernottamenti, mentre il programma di accompagnamento alle cure ha raggiunto 23.300 viaggi dal 2013.

A questi interventi si aggiunge il sostegno psicologico offerto negli ambulatori Ail dell’Istituto nazionale dei tumori e dell’Ospedale San Raffaele: dal 2021 sono stati assicurati 7mila colloqui destinati a pazienti e caregiver. “Essere accanto ai malati significa prima di tutto ascoltare: bisogni espressi e inespressi, timori, speranze”, afferma Federica Fiorani, presidente di Ail Milano Monza Brianza.


Medici e volontari al centro

Il programma prevede anche un passaggio sulla collaborazione con ospedali, reparti di Ematologia, ricercatori, medici, infermieri e personale socio-sanitario. Saranno affrontati il ruolo del volontariato, l’importanza del supporto psicologico e il contributo delle partnership con realtà profit per mantenere gratuiti i servizi destinati ai pazienti.

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La sessione dedicata alla ricerca clinica proporrà una fotografia delle attività attuali e dei risultati ottenuti anche con il sostegno dell’associazione. Tra gli esperti indicati figurano Francesco Onida, Fabio Ciceri dell’Ospedale San Raffaele, Barbara Mora dell’Ospedale Maggiore Policlinico, Martina Pennisi e Federico Stella dell’Istituto nazionale dei tumori.


L’appuntamento del 2 ottobre

L’evento si terrà venerdì 2 ottobre a Milano, negli spazi dell’Istituto dei Ciechi di Via Vivaio 7. La manifestazione nasce per ricordare il mezzo secolo di impegno di Ail Milano Monza Brianza, costituita nel 1976 e attiva nel sostegno alle persone con malattie oncoematologiche e ai loro caregiver.

Dopo i saluti istituzionali, il programma sarà articolato in 3 sessioni. Il percorso unirà memoria dell’associazione, testimonianze, approfondimenti sulla cura e una riflessione sul ruolo che la ricerca avrà negli anni a venire.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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