Bastano 20 secondi di voce? L’Ia studia un possibile test per il diabete
Al congresso europeo è stata esaminata la possibilità di individuare il diabete di tipo 2 attraverso la voce, con una procedura rapida e non invasiva.
Venti secondi di conversazione potrebbero diventare il punto di partenza per individuare il diabete di tipo 2. È questa la possibilità analizzata da uno studio presentato al congresso europeo, che valuta se l’intelligenza artificiale possa riconoscere la malattia esaminando soltanto la voce.
La voce come nuovo indicatore
La ricerca prende in considerazione un metodo diagnostico basato sull’analisi vocale, senza esami invasivi. L’obiettivo è capire se le caratteristiche della voce possano fornire elementi utili per identificare il diabete di tipo 2.
Secondo quanto emerso al congresso, il test avrebbe il vantaggio di essere veloce ed economico. Lo studio riguarda però la possibilità di utilizzare questa tecnologia nella diagnosi precoce: non viene presentata come una conferma automatica della malattia dopo una breve registrazione.
Il problema dei casi non riconosciuti
L’interesse per uno strumento di questo tipo è legato anche al numero di persone che convivono con il diabete senza saperlo. In Italia si stima che siano ancora un milione i malati non consapevoli della propria condizione.
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La mancata diagnosi espone queste persone al rischio di infarto, secondo il quadro riportato nello studio. Per questo la ricerca punta a valutare un sistema semplice e facilmente accessibile, capace di contribuire all’individuazione anticipata del diabete di tipo 2.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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