13 ottobre, l’Italia si illumina: 55mila donne convivono col tumore metastatico
Oltre 150 iniziative e monumenti colorati di rosa-fucsia accompagnano l’appello per un’assistenza oncologica coordinata e accessibile in ogni territorio.
Il rosa-fucsia illuminerà luoghi simbolici da nord a sud per richiamare l’attenzione sulle donne che vivono con un tumore al seno metastatico. Il 13 ottobre, in occasione della Giornata nazionale dedicata alla sensibilizzazione, sono previsti più di 150 appuntamenti organizzati dalla rete di Europa Donna Italia.
La mobilitazione arriva mentre in Italia si contano oltre 55mila donne con una diagnosi precedente di questa forma di cancro. L’aumento delle persone che convivono con la malattia riflette anche l’efficacia raggiunta dalla ricerca e dai trattamenti, che in molti casi hanno consentito di allungare la sopravvivenza.
Cure coordinate oltre la terapia
Europa Donna Italia chiede alle istituzioni sanitarie di organizzare nei centri di senologia percorsi riservati alle pazienti con malattia avanzata. Secondo Rosanna D’Antona, alla guida dell’associazione, la presa in carico dovrebbe riunire stabilmente competenze diverse e accompagnare la donna nel corso dell’evoluzione clinica, non limitarsi alla sola decisione iniziale sul trattamento.
Accanto alle cure oncologiche, l’assistenza dovrebbe comprendere, quando necessario, sostegno psicologico, interventi infermieristici, riabilitazione, supporto nutrizionale e cure palliative. L’obiettivo indicato dall’associazione è costruire un percorso unico e continuativo, capace di rispondere alla complessità della patologia e ai bisogni individuali.
Una malattia trattabile ma non guaribile
Giuseppe Curigliano, responsabile della Divisione per lo sviluppo di nuovi medicinali all’Ieo e docente di Oncologia medica presso il Dipo dell’Università Statale di Milano, descrive uno scenario clinico molto diverso da quello di alcuni decenni fa. La disponibilità di terapie endocrine, trattamenti anti-Her2, immunoterapia, anticorpi coniugati a farmaci, inibitori delle cicline e altre opzioni mirate ha cambiato il decorso della malattia.
Nella maggior parte dei casi, ha spiegato l’oncologo, il tumore metastatico non può essere considerato guaribile, ma può essere trattato per periodi prolungati. Per questo la cura non dovrebbe puntare soltanto ad aumentare gli anni di vita: deve anche mantenere sotto controllo il tumore, ridurre o prevenire i sintomi e tutelare la qualità della vita.
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Standard comuni tra i centri
Dall’esperienza delle circa 190 associazioni di pazienti che fanno parte della rete di Europa Donna Italia emerge una distribuzione non uniforme dell’assistenza. Le strutture specializzate rappresentano una base già presente, ma sul territorio permangono differenze nell’organizzazione e nell’applicazione dei percorsi.
L’associazione sollecita quindi l’adozione delle linee guida nazionali e degli indirizzi internazionali, insieme all’impiego di parametri di qualità specifici per la malattia avanzata elaborati da Eusoma ed Esmo. Tra gli elementi indicati c’è anche l’attività dei centri: Eusoma suggerisce almeno 50 nuovi casi ogni anno, così da consolidare esperienza e competenze nella gestione di una condizione complessa.
La mobilitazione del 13 ottobre
Il calendario della Giornata comprende visite senologiche, momenti informativi, camminate, pedalate, attività in acqua, spettacoli e iniziative culturali. L’intento è favorire una maggiore conoscenza della malattia e offrire spazio alle testimonianze delle donne che ne affrontano il percorso.
Numerosi edifici saranno illuminati con il colore simbolo dell’iniziativa: tra questi figurano Palazzo del Podestà a Bologna, la Scuola Normale Superiore di Pisa, il Campidoglio a Roma, il Maschio Angioino a Napoli e Piazza del Duomo a Catania. Al tramonto si aggiungerà anche Palazzo Montecitorio, grazie all’iniziativa di Europa Donna Italia e all’autorizzazione della Camera dei deputati, portando il messaggio della Giornata nel cuore delle istituzioni nazionali.
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