Zelensky a Bruxelles: l’Europa promette sostegno, ma gli aiuti restano incerti
Il presidente ucraino incontra Rutte e punta su missili, munizioni e satelliti mentre aumentano le pressioni sugli alleati europei
La guerra e l’incertezza sul sostegno statunitense riportano Volodymyr Zelensky al centro del confronto europeo. Il presidente ucraino è arrivato a Bruxelles alla vigilia del Consiglio europeo, con l’obiettivo di ottenere nuovi impegni militari dai Paesi alleati.
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La richiesta di Kiev agli alleati
Zelensky ha indicato come priorità l’invio di missili e munizioni, insieme a una maggiore disponibilità di dati e copertura satellitare. La richiesta arriva dopo i continui bombardamenti russi e l’attacco politico rivoltogli da Donald Trump.
Prima dell’inizio dei lavori europei, il leader ucraino ha incontrato Mark Rutte, segretario generale della Nato. Al centro del colloquio sono finite le esigenze più urgenti di Kiev e la necessità di mantenere coordinato il sostegno occidentale.
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Parigi e Amsterdam promettono di accelerare
Dalla Francia è arrivata una rassicurazione sull’intenzione di non lasciare sola l’Ucraina. Emmanuel Macron ha affermato: «Forniremo i mezzi necessari», ribadendo l’impegno francese a sostenere il Paese aggredito.
Anche i Paesi Bassi hanno segnalato la volontà di velocizzare l’erogazione dei fondi destinati all’Ucraina. Le aperture dei partner europei, tuttavia, si inseriscono in una fase di forte pressione su governi e istituzioni, chiamati a trasformare le promesse in aiuti concreti.
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