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Politica 1 min di lettura8 ore fa

Ustica, si riapre il dialogo con Parigi: la verità resta lontana

La disponibilità della Francia rilancia il confronto su una strage ancora irrisolta e su una collaborazione che in passato è rimasta incompleta.

La disponibilità manifestata dalla Francia può riaprire uno spiraglio su Ustica, una vicenda che continua a pesare sulla memoria e sulla coscienza dell’Italia. L’iniziativa del governo italiano prova a rimettere in movimento un percorso diplomatico e investigativo rimasto per lungo tempo senza una risposta definitiva.


Una ferita ancora aperta

Per l’Italia, la strage di Ustica non appartiene soltanto al passato. Il caso continua a rappresentare una ferita non rimarginata, alimentata dall’assenza di una ricostruzione capace di sciogliere tutti i nodi della vicenda.

Proprio per questo, ogni apertura alla collaborazione internazionale va considerata con attenzione. La disponibilità francese, arrivata in risposta all’iniziativa di Roma, viene accolta come un segnale utile per riprendere un confronto rimasto troppo a lungo incerto.

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Il dialogo con Parigi da ricostruire

Il nuovo passo si inserisce in una trama di rapporti diplomatici e attività investigative avviata molti anni fa. Quel percorso, tuttavia, non ha sempre trovato a Parigi il livello di attenzione che le autorità italiane si sarebbero aspettate.

Ora il dossier torna al centro di un dialogo che dovrà misurarsi con gli elementi disponibili e con le questioni ancora senza risposta. L’obiettivo indicato è fare chiarezza attraverso atti concreti, non alimentare ricostruzioni suggestive: soltanto una collaborazione effettiva potrà contribuire a definire ciò che ancora manca alla verità su Ustica.

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