Di Battista, il tumore e la nuova battaglia: «Ora devo curarmi
L’ex parlamentare racconta il malore avuto a Cuba, l’operazione e le terapie in arrivo, senza escludere un futuro impegno politico.
Alessandro Di Battista ha raccontato in televisione di essere stato operato per un tumore cerebrale scoperto dopo un malore accusato a Cuba. L’intervento ha consentito di rimuovere quasi tutta la massa, ma per lui ora comincia il percorso delle terapie: la priorità, ha chiarito, è curarsi.
L’edema ha imposto un intervento
Ospite di DiMartedì su La7, l’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle ha spiegato che i primi sintomi erano legati a un edema cerebrale provocato dalla presenza del tumore. I medici hanno individuato rapidamente il trattamento necessario e le cure hanno ridotto il gonfiore, rendendo possibile l’operazione.
«Mi hanno asportato quasi tutto il tumore. Adesso farò le cure sperando che funzionino», ha detto Di Battista, descrivendo una fase ancora delicata. Ha aggiunto di voler recuperare gradualmente autonomia e libertà nella vita quotidiana, mentre si prepara a iniziare le terapie.
La priorità resta la salute
Di Battista ha parlato anche dell’impatto psicologico della diagnosi, spiegando di sentirsi parte delle persone che si chiedono perché una simile prova sia capitata proprio a loro. Ha però rifiutato l’idea di dare per scontato l’esito della malattia: «Io non sono uno di quelli che dice ce la farò, io devo fare le cure e avere un atteggiamento positivo».
Nel suo ragionamento ha riservato un riconoscimento particolare ai medici, indicando proprio loro come le persone chiamate a non arrendersi. Ha inoltre definito la malattia una sorta di “peste del XXI secolo”, sottolineandone il carattere trasversale e il fatto che possa colpire chiunque.
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Schierarsi può aspettare
Durante la stessa intervista si è parlato anche di politica. Di Battista ha ridimensionato l’ipotesi di una sua candidatura e ha giudicato fragile il cosiddetto campo largo, sostenendo che il Partito Democratico faticherebbe a convincere gli elettori mantenendo sull’Ucraina una linea, a suo avviso, sostanzialmente coincidente con quella di Giorgia Meloni.
L’ex esponente del Movimento ha ricordato il lavoro avviato con l’associazione Schierarsi in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Il progetto, ha spiegato, aveva compiuto alcuni passi per arrivare alle elezioni con la possibilità di incidere sulle scelte, ma l’evoluzione personale ha cambiato le priorità.
Per il momento, quindi, l’attività politica passa in secondo piano. Di Battista ha detto che l’associazione dovrà continuare a crescere in prospettiva futura, mentre lui dovrà concentrarsi sull’inizio delle cure: «Ora giustamente devo pensare ad altro».
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