Ucraina, l’Ue cerca un volto per la mediazione: Costa avanti
A Bruxelles riemerge l’ipotesi di un emissario europeo accanto ai negoziati, mentre Kiev teme di restare isolata nella nuova fase dei rapporti con Washington.
L’Unione europea valuta una risposta diplomatica alla crescente marginalizzazione dell’Ucraina: nominare un rappresentante speciale per seguire da vicino il dossier e partecipare ai negoziati. Tra i nomi considerati, Costa appare in posizione favorevole per assumere l’incarico.
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Bruxelles cerca una nuova sponda diplomatica
La proposta sarà esaminata durante il Consiglio europeo in programma oggi a Bruxelles. L’obiettivo è affiancare ai diversi tavoli un emissario dell’Ue, così da dare all’Unione un ruolo più riconoscibile nella gestione della crisi.
L’idea torna al centro del confronto mentre il deterioramento dei rapporti con Donald Trump rischia di lasciare Kiev e le istituzioni europee ai margini. Per Bruxelles, la designazione di un mediatore potrebbe rappresentare il primo segnale concreto di una strategia autonoma nei confronti di Washington.
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Kiev chiede un interlocutore europeo
Anche Volodymyr Zelensky ha sostenuto la necessità di una figura europea da coinvolgere nel percorso diplomatico. La richiesta è arrivata dopo l’apertura del presidente degli Stati Uniti al diesel proveniente da Mosca, un passaggio che ha accresciuto le preoccupazioni ucraine.
Il possibile incarico avrebbe quindi una duplice funzione: sostenere la posizione dell’Ucraina e consentire all’Ue di essere presente nei colloqui con un rappresentante dedicato. Sul nome di Costa si concentra ora l’attenzione in vista delle discussioni tra i leader europei.
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