Turismo, l’Italia supera la Spagna: la sfida di Mazzi all’Europa
Il settore vale oltre 240 miliardi in Italia, ma resta fuori dal bilancio Ue: il ministro annuncia un manifesto e nuove semplificazioni per le imprese.
L’Italia ha conquistato il primo posto nell’Unione europea per numero di pernottamenti, lasciandosi alle spalle la Spagna. Per Gianmarco Mazzi, ministro del Turismo, il risultato conferma il peso industriale di un comparto che nel nostro Paese genera oltre 240 miliardi di euro, ma che continua a non ricevere un riconoscimento adeguato a livello europeo.
Il sorpasso che cambia la prospettiva
Il dato sulle notti trascorse dai visitatori rappresenta, secondo Mazzi, uno degli obiettivi centrati dal turismo italiano dopo la crisi provocata dal Covid. Il nostro Paese è ora davanti alla Spagna nella graduatoria europea dei pernottamenti, un risultato che il ministro indica come prova della piena ripresa del settore.
Il contributo complessivo del turismo all’economia italiana oscilla tra il 13% e il 18% del Pil, secondo una stima dell’Università di Tor Vergata. Nel calcolo rientrano gli effetti diretti, quelli indiretti e l’indotto, per un valore superiore ai 240 miliardi di euro.
Mazzi chiede un ruolo per l’Ue
La questione centrale, per il ministro, riguarda il trattamento riservato al turismo dalle istituzioni europee. A Bruxelles, sostiene, manca ancora una voce specifica all’interno del bilancio dell’Unione: da qui la richiesta di costruire «un manifesto per il futuro» capace di riconoscere il comparto come una vera industria.
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Mazzi contesta l’idea di un turismo considerato soltanto come attività stagionale o settore secondario. Il suo peso sui conti nazionali, osserva, è decisivo e dovrebbe tradursi in maggiore attenzione politica anche in Europa. L’iniziativa pubblica prevista a Roma per la Giornata mondiale del turismo è stata rinviata al 17 o 18 ottobre, in segno di rispetto per la morte di Andrea Moretti, operaio di 22 anni precipitato dal Colosseo.
Imprese, in arrivo meno burocrazia
Sul fronte interno, il ministero assicura di voler intervenire sulle difficoltà segnalate dalle aziende. La linea indicata da Mazzi punta su una macchina amministrativa più snella, scadenze definite e passaggi autorizzativi più veloci, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle imprese.
Il governo ha già avviato interventi di semplificazione e conta di completare il lavoro entro la fine dell’anno. È previsto un ulteriore pacchetto di misure rivolto ad altri segmenti della filiera turistica, che verrà illustrato alla prima occasione utile.
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