Tav, il sostegno c’è ma in piazza pesa l’assenza di due nomi
A Torino il presidio favorevole alla Torino-Lione riunisce circa 200 persone: Alberto Cirio partecipa, Carlo Calenda manda un messaggio e Stefano Lo Russo non arriva
A Torino si è chiuso dopo più di un’ora il presidio a favore della Tav, organizzato in seguito agli episodi violenti registrati il 25 luglio nel cantiere della Torino-Lione. Davanti al Comune, in piazza Palazzo di Città, si sono radunate circa 200 persone. Tra i presenti c’era Alberto Cirio, mentre Carlo Calenda e Stefano Lo Russo non hanno partecipato all’appuntamento.
Il messaggio di Calenda arriva dalla Sicilia
Il leader di Azione era atteso alla manifestazione, ma non è riuscito a raggiungere Torino perché è rimasto bloccato in Sicilia. La sua assenza fisica non ha però modificato la posizione espressa sulla linea ferroviaria ad alta velocità.
Calenda ha infatti fatto recapitare ai partecipanti un messaggio con cui ha confermato il sostegno al collegamento Torino-Lione. Il contenuto è arrivato così sul palco al posto di un intervento diretto, in una giornata dedicata alla condanna delle violenze avvenute durante l’estate.
Sul palco il richiamo alle violenze
Nel corso dell’iniziativa si sono susseguiti diversi interventi. I relatori hanno condannato gli episodi verificatisi al cantiere il 25 luglio e hanno ribadito pubblicamente il sostegno alla realizzazione della Tav.
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Durante la manifestazione è stata inoltre richiamata l’assenza del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo. Il primo cittadino aveva già comunicato il giorno precedente la propria posizione favorevole alla Torino-Lione, spiegando però che non avrebbe potuto essere in piazza a causa di impegni presi in precedenza.
La presenza di Cirio ha garantito la partecipazione del presidente della Regione Piemonte al presidio, che si è concluso dopo oltre un’ora davanti alla sede del Comune. L’iniziativa era stata convocata proprio dopo le violenze del 25 luglio e ha raccolto circa 200 adesioni.
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