Tajani avverte l’Onu: “Le minacce ibride russe mettono l’Europa sotto pressione
A New York il ministro degli Esteri richiama l’unità europea e invita a non alzare il livello dello scontro con Mosca.
Antonio Tajani ha lanciato un messaggio di allarme al Consiglio di sicurezza dell’Onu, collegando gli episodi di Lipsia a un quadro più ampio di rischio per l’Europa. Nel suo intervento, il ministro degli Esteri ha insistito sulla necessità di tenere fermo il fronte europeo e di non trasformare la tensione in un salto di livello.
La stretta su Mosca e il richiamo all’unità
Parlando a New York, Tajani ha sostenuto che le minacce ibride attribuite alla Russia stanno incidendo sulla sicurezza del continente. In questo contesto ha espresso vicinanza alla Germania per quanto accaduto all’aeroporto di Lipsia, definendo l’episodio uno dei segnali che preoccupano i governi europei.
Il ministro ha poi rivendicato la compattezza dell’Europa, indicandola come un elemento indispensabile di fronte a questo scenario. Il messaggio, secondo Tajani, è quello di mantenere una posizione comune senza lasciare spazio a divisioni tra i partner dell’Ue.
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Nessuna escalation con Mosca
Nel passaggio più netto del suo intervento, Tajani ha avvertito che bisogna evitare qualunque aggravamento della situazione. «È fondamentale evitare qualsiasi escalation e vogliamo essere molto chiari: l'Italia non è in guerra con la Russia», ha detto il ministro.
La formula scelta da Tajani serve a delimitare il perimetro della posizione italiana: fermezza sul piano della sicurezza, ma nessuna rottura con Mosca sul terreno del conflitto aperto. Il richiamo è arrivato mentre al Consiglio di sicurezza si discuteva proprio del clima di crescente tensione internazionale.
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