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Politica 2 min di lettura5 giorni fa

Taiwan accusa Pechino: 'Xi altera la realtà sull'isola

Dopo il colloquio tra Xi Jinping e Donald Trump, Taipei respinge la linea cinese e ribadisce che il futuro dell’isola spetta solo ai suoi cittadini.

Taipei ha reagito con durezza alle parole diffuse da Pechino dopo il faccia a faccia tra Xi Jinping e Donald Trump. Nel mirino del ministero degli Esteri di Taiwan c’è l’interpretazione cinese della questione dell’isola, definita una lettura che altera i fatti e ripropone una linea unilaterale.

La presa di posizione è arrivata oggi con una nota ufficiale, in cui il governo taiwanese accusa la Cina di presentare la propria versione come se fosse l’unica possibile. Secondo Taipei, questo modo di procedere è ormai abituale e passa attraverso una ricostruzione distorta della realtà.


Taipei rivendica la propria sovranità

Nella replica, il ministero ha ribadito che la Repubblica di Cina (Taiwan) e la Repubblica popolare cinese non dipendono l’una dall’altra. La sovranità sull’isola, sostiene Taipei, appartiene alla popolazione taiwanese, mentre Pechino non avrebbe alcun titolo per parlare a nome dei suoi cittadini.

Il punto più netto della nota riguarda il futuro politico di Taiwan: potrà essere deciso soltanto dagli abitanti dell’isola, attraverso strumenti democratici. È questo il messaggio che il governo ha voluto mandare, respingendo alla radice qualsiasi pretesa di rappresentanza da parte della Cina continentale.

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Il nodo nato dopo l’incontro Xi-Trump

La replica taiwanese è scattata dopo che, nel resoconto del colloquio tra Xi e Trump, il ministero degli Esteri cinese aveva invitato Washington a gestire con prudenza la questione di Taiwan. Nel testo diffuso da Pechino compariva anche il richiamo a mantenere ferma l’opposizione all’indipendenza dell’isola.

Taipei ha poi ampliato l’accusa, sostenendo che la Cina stia portando avanti attività di interferenza nella zona grigia e pressione militare. Nel comunicato vengono citati il Mar Cinese orientale e meridionale, lo Stretto di Taiwan e le aree attorno all’isola, considerate elementi di rischio per la stabilità della regione.

La nota si chiude con l’impegno a rafforzare la cooperazione con gli Stati Uniti e con altri partner, con l’obiettivo di preservare pace e stabilità nello Stretto di Taiwan.

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