Smartphone alle urne nel 2027: cosa cambia davvero
La tessera elettorale potrà essere conservata sul telefono, ma per esprimere la preferenza resterà necessario presentarsi al seggio.
Entro febbraio dovranno essere definite le regole operative della nuova tessera elettorale digitale, compresa la possibilità di inserirla nell’It Wallet e l’uso della versione cartacea. Il documento sarà generato a partire dalle informazioni presenti nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente.
La tessera digitale non è voto online
La novità non porterà ancora le urne dentro lo smartphone. Anche dal 2027 l’elettore dovrà raggiungere il proprio seggio e completare lì le procedure previste: il telefono servirà come supporto per dimostrare il possesso della tessera, non per inviare la scheda a distanza.
Il modello, quindi, resta molto lontano sia dalle apparecchiature elettroniche utilizzate direttamente nei seggi sia dal voto via internet da casa, adottato in Estonia già dal 2007. La modifica riguarda soltanto il documento elettorale e non il sistema con cui si esprime la preferenza.
Cosa cambia per gli elettori
Per utilizzare la nuova modalità sarà sufficiente conservare sul cellulare la tessera ottenuta online. Resterà comunque valida anche quella fisica, così il cittadino potrà scegliere quale delle due presentare quando si recherà a votare.
Il formato digitale punta soprattutto a evitare alcuni inconvenienti pratici. In caso di perdita, danneggiamento o completamento degli spazi destinati ai timbri, non dovrebbe più essere necessario chiedere una nuova tessera cartacea.
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Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione, ha definito il cambiamento una semplificazione per i cittadini. «Con la tessera elettorale digitale basta che ci ricordiamo di portarci dietro lo smartphone e possiamo andare a votare tranquilli», ha affermato.
Attuazione e controlli al seggio
La misura è stata inserita nel decreto di inizio anno collegato al Pnrr. Ora il governo deve completare i provvedimenti applicativi, attesi entro la fine dell’anno oppure, comunque, entro febbraio: il termine indicato dalla legge è di dodici mesi dall’entrata in vigore del decreto.
I prossimi passaggi dovranno chiarire anche le caratteristiche tecniche del documento, l’eventuale integrazione nel portafoglio digitale italiano e le modalità con cui sarà utilizzata la copia analogica. Quest’ultima resterà impiegabile esclusivamente nel seggio al quale l’elettore risulta assegnato.
Un capitolo specifico riguarda la sicurezza. Si sta studiando una procedura di lettura protetta della tessera all’arrivo al seggio, necessaria per registrare l’avvenuta votazione e impedire che chi ha già espresso la propria scelta venga conteggiato nuovamente.
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