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Politica 2 min di lettura22 set

San Francesco debutta, ma il 4 ottobre resta un rebus italiano

La nuova festa nazionale arriva per la prima volta il 4 ottobre, ma la stessa data continua a essere legata anche a Santa Caterina: il Parlamento non ha ancora sciolto il nodo segnalato da Mattarella.

Il 4 ottobre segna l’esordio della Festa nazionale di San Francesco, ma la ricorrenza arriva con un problema ancora aperto: la stessa giornata resta anche quella dedicata a Santa Caterina da Siena. Il risultato è un incrocio normativo che il Parlamento non ha ancora chiarito, nonostante il richiamo arrivato un anno fa dal Quirinale.


Una festa nuova, un doppio calendario

In questo 2026? No, nel testo non è indicato un anno diverso: la celebrazione cadrà di domenica e dunque non comporterà un giorno di pausa aggiuntivo. La legge 151 dell’8 ottobre ha istituito la nuova festività per valorizzare pace, fratellanza, tutela dell’ambiente e solidarietà, ma il debutto coincide con la conclusione delle iniziative per l’ottavo centenario della morte del santo di Assisi.


Il nodo che Mattarella ha segnalato

Quando promulgò la legge, Sergio Mattarella accompagnò il testo con una lettera indirizzata a Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana. Nel passaggio più delicato, il Presidente della Repubblica fece notare che il 4 ottobre è stato classificato in due modi diversi: festività nazionale per San Francesco e solennità civile per Santa Caterina.

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Il Capo dello Stato parlò di “alcuni aspetti critici” e osservò che lo stesso giorno non può essere contemporaneamente soggetto a regimi differenti, anche perché l’ordinamento collega effetti diversi alle due formule. Per questo invitava il Parlamento a intervenire, valutando l’abrogazione della solennità civile e chiarendo se la festa debba riferirsi solo a San Francesco oppure anche alla tradizione che finora ha unito i due santi.


Camere ferme, questione ancora aperta

La Russa e Fontana hanno trasmesso subito il rilievo ai capigruppo, ma da allora non risultano passi concreti per correggere il testo. Il quadro resta quindi sospeso e, salvo mosse dell’ultimo momento, il 4 ottobre potrebbe trasformarsi in un nuovo caso di dualismo istituzionale, questa volta tra San Francesco e Santa Caterina.

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