Repubblica non arretra: dura risposta a Salvini sui giornalisti esclusi
La direzione del quotidiano difende i cronisti e contesta l’attacco del leader della Lega durante il congresso.
La direzione di Repubblica respinge le parole e il comportamento attribuiti a Matteo Salvini durante il congresso della Lega. In una nota, il quotidiano ha manifestato vicinanza ai giornalisti coinvolti e ha ribadito che il lavoro della stampa non può essere condizionato da pressioni politiche.
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La difesa dei cronisti è netta
Il giornale ha definito grave l’esclusione dei propri inviati dalla platea congressuale e ha sottolineato il valore del diritto dei cittadini a conoscere ciò che avviene nei luoghi del potere. Secondo la direzione, impedire ai cronisti di seguire l’evento avrebbe ostacolato lo svolgimento della loro attività professionale.
La presa di posizione comprende anche una condanna per i toni usati dal leader leghista dal palco. La direzione di Repubblica ha espresso sdegno per gli attacchi rivolti agli inviati del quotidiano e del Corriere della sera, contestando una condotta ritenuta incompatibile con il libero esercizio dell’informazione.
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L’attacco dal palco della Lega
Durante il suo intervento, Salvini avrebbe indicato come “servi” i giornalisti di Repubblica e del Corriere della sera. Le parole sono state pronunciate dopo che alla stampa era stato impedito l’accesso alla platea in cui si svolgeva il congresso della Lega.
La direzione del quotidiano ha risposto rivendicando l’autonomia dei propri giornalisti. Nella nota, Repubblica afferma che il suo lavoro continuerà senza cedere alle intimidazioni provenienti da chi detiene posizioni di potere e ai tentativi di ostacolare il racconto dei fatti.
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