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Politica 2 min di lettura1 ora fa

Salvini esce dal logo: la Lega rilancia l’Italia federale

Al congresso di Milano presentato il simbolo destinato alle prossime politiche: resta Alberto da Giussano, scompare il riferimento al leader.

La Lega cambia identità grafica e abbandona il nome di Matteo Salvini dal simbolo elettorale. Al congresso federale di Milano è stata presentata la nuova dicitura “Lega Italia Federale”, destinata ad accompagnare il partito alle prossime elezioni politiche.

La scelta è arrivata prima della riconferma di Salvini, quando il vicepremier partecipava ancora ai lavori nel ruolo di segretario dimissionario. Il nuovo assetto chiude così la fase della “Lega Salvini premier” e riporta nel marchio il richiamo diretto al federalismo.

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Salvini lascia spazio al progetto

Il leader leghista ha spiegato che l’uscita del suo nome serve a tenere insieme la trasformazione nazionale del partito e le sue radici storiche. Tra queste, ha indicato il federalismo, considerato una proposta valida tanto per la Lombardia quanto per la Puglia.

Salvini ha rivendicato la decisione senza preoccuparsi delle possibili letture politiche. Ha detto di essersi fatto “un pochino da parte” e ha aggiunto che le eventuali polemiche sulla scelta gli interessano “meno che zero”. La modifica, secondo il segretario riconfermato, non rappresenta quindi un ripensamento della linea nazionale, ma un modo per collegarla alla tradizione della Lega.


Il simbolo punta sulla riconoscibilità

Nel nuovo emblema compare in alto la parola “Lega”, scritta in blu. Al centro rimane la figura di Alberto da Giussano con la spada sollevata, mentre nella parte inferiore trovano posto “Italia”, in giallo, e “Federale”, in bianco.

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La presentazione del logo è stata collegata anche alle regole della nuova legge elettorale. La normativa prevede infatti che ogni coalizione indichi il proprio candidato alla presidenza del Consiglio, rendendo non più necessario inserire il nome del premier direttamente nel contrassegno. Salvini ha spiegato di aver voluto un simbolo “chiaro, lineare e riconoscibile”, fondato sugli elementi che gli elettori associano storicamente al partito.


Un’idea già comparsa nel 1994

Per raccontare l’origine della nuova veste, Salvini ha richiamato un articolo dell’Unità del 1994 dedicato a Umberto Bossi. In occasione delle elezioni europee di quell’anno, l’allora leader del movimento aveva valutato proprio la denominazione “Lega Italia Federale”, con un marchio caratterizzato da fondo bianco e caratteri blu.

Il riferimento al passato è stato utilizzato per descrivere il nuovo corso come una sintesi tra storia e prospettive future. Anche il significato attribuito oggi al federalismo è stato aggiornato: Salvini ha sostenuto che il centralismo non si trovi più soltanto nelle istituzioni romane, ma si sia spostato verso l’Unione europea.

L’impostazione ha ricevuto il consenso di Luca Zaia. L’ex presidente del Veneto ha giudicato positivamente il richiamo federalista, interpretandolo come l’immagine di un’Italia destinata a diventare una federazione composta da realtà diverse.

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