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Politica 1 min di lettura40 min fa

Salvini resta al comando: il congresso della Lega chiude con 465 voti

Il segretario supera Massimo Garavaglia con il 76% dei consensi e rilancia la linea del partito dopo il voto di Milano.

Il momento più simbolico è arrivato subito dopo l’esito dello scrutinio: Matteo Salvini e Massimo Garavaglia si sono stretti la mano e poi abbracciati sul palco. Un gesto di distensione seguito alla conferma di Salvini alla guida della Lega, accolta da un lungo applauso dei congressisti.

Il risultato assegna al segretario 465 preferenze su 611 votanti, mentre lo sfidante si è fermato a quota 146. In percentuale, Salvini ha raccolto il 76% dei consensi; Garavaglia ha ottenuto il restante 24%.

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Il voto premia ancora Salvini

Al congresso di Milano erano 707 gli aventi diritto, ma i delegati registrati per la votazione sono stati 614. Alla fine, le schede effettivamente espresse sono risultate 611, il dato sul quale è stato calcolato l’esito della sfida interna.

La proclamazione ha confermato dunque il segretario uscente, che ha mantenuto la guida del partito davanti all’unico candidato alternativo. Garavaglia, dopo essere stato ricordato da Salvini nel suo intervento, ha raggiunto il palco per salutarlo davanti ai partecipanti.

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Il messaggio dopo la proclamazione

Nel suo primo intervento da segretario rieletto, Salvini ha rivolto un ringraziamento diretto a Garavaglia per aver scelto di candidarsi. Il confronto congressuale, ha sottolineato, si è concluso con un abbraccio tra i due protagonisti della votazione.

Poi il vicepremier ha indicato la direzione politica per il prosieguo del mandato: «Avanti fino all’ultimo giorno». Salvini ha aggiunto una richiesta di riconoscimento per il ruolo della Lega, affermando: «Chiediamo rispetto, non siamo alleati di serie B».

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