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Politica 1 min di lettura25 set

Raffinerie, il governo accelera: Urso e Pichetto chiamano i big del settore

Giovedì 8 ottobre un vertice a Palazzo Piacentini riunirà ministero e aziende per capire se la produzione nazionale può salire e attenuare i rischi sugli approvvigionamenti.

L’esecutivo prova a stringere i tempi sul fronte della raffinazione, con un appuntamento fissato per giovedì 8 ottobre che mette attorno allo stesso tavolo governo e operatori del comparto. L’idea è capire se gli impianti italiani possano spingere di più sulla produzione, in una fase resa delicata dallo scenario internazionale.

Adolfo Urso e Gilberto Pichetto hanno infatti convocato le imprese attive nella raffinazione e nella fabbricazione di beni e prodotti derivati. La riunione si svolgerà nella sede del Mimit, a Palazzo Piacentini, e punta a verificare quale margine esista per rafforzare l’offerta dei principali prodotti energetici.


Il nodo è l’approvvigionamento

Secondo quanto spiegato in una nota, il confronto servirà soprattutto a valutare come le raffinerie nazionali possano aumentare i volumi. L’obiettivo è ridurre gli effetti dell’attuale contesto internazionale sulla sicurezza degli approvvigionamenti del Paese.

La convocazione arriva dunque con un chiaro intento operativo: non solo ascoltare il settore, ma capire se ci siano spazi concreti per una risposta industriale più ampia. Sul tavolo ci sarà il tema della capacità produttiva, considerata centrale in questa fase.

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Chi parteciperà al tavolo

All’incontro sono stati invitati, oltre a Unem, anche i rappresentanti di Sonatrach, Socar-IP, Iplom, KPI, Alma Petroli, Ludoil/Isab, Eni, Saras e Innovhub.

La platea scelta dal ministero conferma che il confronto non riguarderà un solo operatore, ma una fetta rilevante della filiera. Il vertice di Palazzo Piacentini, quindi, servirà a raccogliere le disponibilità del settore e a inquadrare le possibili mosse per sostenere la produzione nazionale.

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