Alla Camera è scontro sulla legge elettorale: FdV respinge le pregiudiziali
Edoardo Ziello annuncia opposizione al testo, ma definisce infondate le motivazioni contenute nelle richieste di incostituzionalità.
La discussione sulla legge elettorale si è accesa alla Camera durante il voto sulle pregiudiziali di costituzionalità. FdV ha scelto di respingerle, pur confermando la propria contrarietà al testo in esame.
Il voto contro le pregiudiziali
A intervenire in Aula è stato Edoardo Ziello, impegnato nelle dichiarazioni di voto sulle pregiudiziali. Il deputato ha spiegato che il gruppo non poteva sostenere quelle richieste, giudicandone prive di fondamento le argomentazioni.
«Non possiamo votare a favore di pregiudiziali ridicole, come ridicole sono le argomentazioni proposte in quest’Aula», ha affermato Ziello nel corso del dibattito. Il voto di FdV si è quindi collocato contro le pregiudiziali, senza trasformarsi in un sostegno alla legge elettorale.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
L’accusa sulla sovranità popolare
Nel suo intervento, il parlamentare ha contestato soprattutto gli effetti che attribuisce al provvedimento. Secondo Ziello, la legge finirebbe per ridurre ulteriormente il peso della volontà degli elettori e la possibilità per il popolo di esercitare la propria sovranità.
Da qui l’annuncio di una battaglia nelle sedi ritenute appropriate: «Questa è una legge elettorale che scippa ancora di più la sovranità al popolo ed è per questo ci opporremo nelle sedi opportune». La posizione espressa in Aula tiene dunque distinti i due piani: il no alle pregiudiziali e l’opposizione politica al contenuto della legge.
Continua a leggere
Caso Regeni, il rinvio sul memorandum riaccende lo scontro con il Cairo
La maggioranza prende tempo sulla cooperazione militare con l’Egitto mentre resta aperto il confronto sulla provvisionale riconosciuta allo Stato italiano
Legge elettorale, la sfida si sposta nelle piazze: cosa succede ora
Dopo il voto segreto sulle pregiudiziali, la maggioranza guarda all’8 ottobre mentre le opposizioni annunciano una mobilitazione fuori dal Parlamento.
Legge elettorale, il primo ostacolo cade alla Camera: voto segreto
L’Aula di Montecitorio ha bocciato le questioni preliminari presentate sul provvedimento durante una votazione a scrutinio segreto.
Palco senza Salis, bufera al Salone: Meloni parla di errore
La sindaca di Genova non ha partecipato al taglio del nastro con la premier, suscitando reazioni politiche e la presa di distanza di Palazzo Chigi.