Palco senza Salis, bufera al Salone: Meloni parla di errore
La sindaca di Genova non ha partecipato al taglio del nastro con la premier, suscitando reazioni politiche e la presa di distanza di Palazzo Chigi.
L'assenza di Silvia Salis dal palco del taglio del nastro ha trasformato l'apertura del 66° Salone nautico internazionale di Genova in un caso istituzionale. La sindaca era presente alla cerimonia, ma non è stata chiamata a raggiungere Giorgia Meloni, Marco Bucci e Saverio Cecchi Formenti nel momento ufficiale dell'inaugurazione.
La presidente del Consiglio, secondo quanto riferito da Palazzo Chigi, si è detta sorpresa e dispiaciuta quando ha notato la mancata presenza della prima cittadina. Meloni avrebbe chiesto chiarimenti proprio a Formenti, venendo a sapere in quel momento che l'esclusione sarebbe dipesa da un errore del cerimoniale del Salone.
Salis ridimensiona la polemica
Salis ha scelto di non alimentare lo scontro, pur sottolineando il significato del ruolo che ricopre. «Se l'obiettivo era togliermi attenzione, non credo sia stato raggiunto», ha detto la sindaca, ricordando che gli incarichi pubblici devono essere considerati come un servizio e non come proprietà personale.
La prima cittadina ha aggiunto che la sua presenza avrebbe rappresentato Genova, non la sua persona. Per questo ha definito spiacevole non essere stata sul palco, ma ha invitato a leggere l'episodio alla luce del rispetto dovuto alle istituzioni e ai cittadini che esse rappresentano.
Bucci chiama in causa il cerimoniale
Anche Marco Bucci ha attribuito l'accaduto all'organizzazione. Il presidente della Liguria ha spiegato di non sapere nulla della decisione e ha osservato che, quando era sindaco, partecipava abitualmente alla cerimonia inaugurale.
Alla terrazza blu, prima del momento del nastro, Bucci aveva accolto Meloni e scambiato con lei un breve colloquio. La premier, accompagnata dal ministro Adolfo Urso, ha poi salutato le autorità presenti, tra cui Salis, il viceministro Edoardo Rixi e i vertici di Confindustria e di Confindustria nautica.
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L'opposizione accusa: «Offesa a Genova»
Il centrosinistra ha giudicato l'esclusione un affronto alla città. Andrea Orlando ha sostenuto che, per la prima volta nella storia della manifestazione, il Comune non sarebbe stato rappresentato sul palco e ha parlato di un ulteriore segnale di deterioramento dei rapporti istituzionali.
Critiche sono arrivate anche dal Movimento 5 Stelle. Luca Pirondini, Stefano Giordano e Marco Mes hanno contestato la scelta di lasciare fuori la sindaca, sostenendo che il gesto avrebbe messo in secondo piano Genova e la comunità che ospita una rassegna riconosciuta a livello internazionale.
Un Salone in crescita
Nonostante la polemica, Salis ha preso la parola durante la cerimonia e ha richiamato il legame tra la città e la manifestazione. Ha definito il Salone nautico il simbolo con cui Genova si presenta al mondo, sottolineando che l'edizione conta oltre mille imbarcazioni, 215 novità assolute, il 4% in più di spazi in acqua e una superficie superiore ai 200.000 metri quadrati.
La sindaca ha collegato la crescita anche al nuovo calendario, pensato per ridurre la sovrapposizione con gli appuntamenti di Monaco e Cannes e per favorire il ritorno delle grandi imbarcazioni. Nel suo intervento ha inoltre citato il nuovo Piano regolatore portuale e il Waterfront come elementi del rapporto rinnovato tra Genova e il mare.
Salis ha infine auspicato che il Salone diventi sempre più accessibile ai cittadini, non soltanto agli appassionati di yacht. L'obiettivo indicato è fare della rassegna un appuntamento per famiglie, visitatori e amanti del mare, fino a trasformarla nel più grande Salone nautico del mondo.
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