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Politica 1 min di lettura2 ore fa

Classi e alunni stranieri: il caso italiano arriva a Bruxelles

Nicola Zingaretti chiede alla Commissione europea di valutare la compatibilità del limite previsto dal decreto del governo con le norme dell’Unione

Il limite alla presenza di alunni stranieri nelle classi italiane entra nel confronto europeo. Nicola Zingaretti, capodelegazione del Partito Democratico al Parlamento europeo, ha annunciato un’interrogazione prioritaria sulla disposizione inserita nel decreto del governo italiano.


Bruxelles dovrà valutare il nuovo limite

L’iniziativa punta a ottenere dalla Commissione europea una verifica sulla compatibilità della norma con il diritto dell’Unione. Il tema, dunque, non resta circoscritto al dibattito politico nazionale, ma viene portato all’attenzione delle istituzioni comunitarie.

Zingaretti ha chiesto che l’organismo europeo esamini il contenuto del provvedimento e chiarisca se il tetto previsto per gli alunni stranieri rispetti le regole comuni. La richiesta sarà formalizzata attraverso un’interrogazione con carattere prioritario.

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La norma è nel decreto del governo

La disposizione contestata è stata inserita in un decreto approvato dal governo italiano. Il testo interviene sull’organizzazione delle classi introducendo un limite riferito alla presenza di studenti stranieri, ma dal materiale disponibile non emergono ulteriori dettagli sulla sua applicazione.

L’intervento annunciato dal capodelegazione del Pd al Parlamento europeo mira quindi a ottenere una valutazione istituzionale, senza anticipare l’esito dell’esame. La Commissione sarà chiamata a stabilire se la misura sia coerente con il diritto europeo.

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