Strade Sicure, il contingente cresce: 10mila militari e nuovi presidi
L’intesa sul rafforzamento di Strade Sicure arriva dopo le divergenze emerse nella maggioranza.
L’intesa sul rafforzamento di Strade Sicure arriva dopo le divergenze emerse nella maggioranza. La proposta punta ad aumentare in modo significativo la presenza dell’Esercito sul territorio, con particolare attenzione a città, stazioni e altri obiettivi considerati sensibili.
La maggioranza supera le divisioni
La commissione Difesa della Camera ha dato il via libera alla risoluzione sostenuta da tutti i gruppi della maggioranza. Primo firmatario del documento è Eugenio Zoffili, esponente della Lega, che nelle scorse settimane aveva spinto per un ampliamento del dispositivo.
Sul potenziamento dell’operazione si erano registrate posizioni differenti all’interno del centrodestra. La Lega chiedeva un incremento più deciso, mentre Fratelli d’Italia e Forza Italia avevano mostrato maggiore prudenza sulla misura.
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Più soldati e nuovi territori
Il piano prevede di portare il numero dei militari impegnati in Italia dagli attuali circa 6.800 a 10mila. L’aumento complessivo sarebbe quindi di 3.200 unità, destinate soprattutto alla vigilanza di aree urbane, scali ferroviari e siti ritenuti delicati per la sicurezza.
La risoluzione indica anche l’estensione dei presidi militari ai 61 capoluoghi di provincia che oggi non dispongono di questo tipo di presenza. Accanto al rafforzamento dell’operazione Strade Sicure, il testo include inoltre l’assunzione di nuovi carabinieri.
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