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Politica 1 min di lettura1 ora fa

La richiesta di Meloni all’Ue: conti pubblici e inflazione

La presidente del Consiglio ha scritto a Ursula von der Leyen per chiedere che l’aumento dei prezzi venga considerato nella valutazione dei bilanci nazionali.

Pensioni e assegno unico sono tra le voci che, secondo Giorgia Meloni, rendono necessario tenere conto dell’inflazione effettiva nei conti pubblici. La presidente del Consiglio ha annunciato l’invio di una lettera a Ursula von der Leyen sul tema, definendolo una questione comune agli Stati membri.


Il nodo dell’inflazione nei bilanci

Nel messaggio rivolto alla presidente della Commissione europea, Meloni ha posto il problema degli effetti dell’aumento dei prezzi sui bilanci pubblici, soprattutto quando l’inflazione reale risulta diversa da quella prevista nei programmi economici.

Parlando alla Cna, la premier ha richiamato alcune conseguenze concrete, tra cui la rivalutazione delle pensioni e l’assegno unico. A suo giudizio, questi effetti non possono essere ignorati perché derivano da fattori che non dipendono dalle decisioni dell’esecutivo.

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La flessibilità richiesta sull’energia

La questione è collegata anche alla necessità di disporre di maggiori margini per affrontare la crisi energetica. Meloni ha spiegato che questo dossier rientra tra le priorità del governo e che avrebbe seguito il tema subito dopo l’incontro con la Cna.

La presidente del Consiglio ha inoltre sottolineato che la richiesta italiana non sarebbe isolata nel quadro europeo: «Non siamo gli unici a chiederlo». Il riferimento è alla posizione condivisa da altri Stati membri, alle prese con lo stesso impatto dell’inflazione sulle finanze pubbliche.

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