La richiesta di Meloni all’Ue: conti pubblici e inflazione
La presidente del Consiglio ha scritto a Ursula von der Leyen per chiedere che l’aumento dei prezzi venga considerato nella valutazione dei bilanci nazionali.
Pensioni e assegno unico sono tra le voci che, secondo Giorgia Meloni, rendono necessario tenere conto dell’inflazione effettiva nei conti pubblici. La presidente del Consiglio ha annunciato l’invio di una lettera a Ursula von der Leyen sul tema, definendolo una questione comune agli Stati membri.
Il nodo dell’inflazione nei bilanci
Nel messaggio rivolto alla presidente della Commissione europea, Meloni ha posto il problema degli effetti dell’aumento dei prezzi sui bilanci pubblici, soprattutto quando l’inflazione reale risulta diversa da quella prevista nei programmi economici.
Parlando alla Cna, la premier ha richiamato alcune conseguenze concrete, tra cui la rivalutazione delle pensioni e l’assegno unico. A suo giudizio, questi effetti non possono essere ignorati perché derivano da fattori che non dipendono dalle decisioni dell’esecutivo.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
La flessibilità richiesta sull’energia
La questione è collegata anche alla necessità di disporre di maggiori margini per affrontare la crisi energetica. Meloni ha spiegato che questo dossier rientra tra le priorità del governo e che avrebbe seguito il tema subito dopo l’incontro con la Cna.
La presidente del Consiglio ha inoltre sottolineato che la richiesta italiana non sarebbe isolata nel quadro europeo: «Non siamo gli unici a chiederlo». Il riferimento è alla posizione condivisa da altri Stati membri, alle prese con lo stesso impatto dell’inflazione sulle finanze pubbliche.
Continua a leggere
Caso Regeni, il rinvio sul memorandum riaccende lo scontro con il Cairo
La maggioranza prende tempo sulla cooperazione militare con l’Egitto mentre resta aperto il confronto sulla provvisionale riconosciuta allo Stato italiano
Legge elettorale, la sfida si sposta nelle piazze: cosa succede ora
Dopo il voto segreto sulle pregiudiziali, la maggioranza guarda all’8 ottobre mentre le opposizioni annunciano una mobilitazione fuori dal Parlamento.
Legge elettorale, il primo ostacolo cade alla Camera: voto segreto
L’Aula di Montecitorio ha bocciato le questioni preliminari presentate sul provvedimento durante una votazione a scrutinio segreto.
Palco senza Salis, bufera al Salone: Meloni parla di errore
La sindaca di Genova non ha partecipato al taglio del nastro con la premier, suscitando reazioni politiche e la presa di distanza di Palazzo Chigi.