Rapallo, chi decide il vero? Due giorni tra politica, media e potere
Il 3 e 4 ottobre torna Liguria D’Autore: a Rapallo esperti e protagonisti del dibattito pubblico discuteranno di informazione, consenso, tecnologia e reputazione.
A Rapallo il tema centrale sarà il confine, sempre più sottile, tra ciò che accade e il modo in cui viene percepito. La quinta edizione di Liguria D’Autore, in programma il 3 e 4 ottobre, mette al centro la domanda su chi abbia oggi la capacità di stabilire cosa sia vero.
La rassegna, ideata da Valentina Fontana e curata da Vis Factor, riunirà esponenti della politica, del giornalismo, dell’impresa e della società civile. Gli incontri si terranno tra il Teatro delle Clarisse e il Boutique Art Hotel Splendide Riviera, con il patrocinio dei ministeri della Cultura e del Turismo, della Regione Liguria e del Comune di Rapallo.
La reputazione chiude il percorso
L’ultimo appuntamento sarà domenica 4 ottobre alle 11.30, al Boutique Art Hotel Splendide Riviera. Il focus, intitolato “Come si distrugge una reputazione”, affronterà il rapporto tra cronaca nera, giudizio collettivo e identità personale.
La reputazione rappresenterà il punto di arrivo di un itinerario che parte dai fatti e passa attraverso informazione, racconto e percezione, fino a trasformarsi in giudizio pubblico. Fontana ha spiegato che il nodo non riguarda soltanto l’accertamento degli eventi, ma anche l’identità di chi li narra, gli strumenti utilizzati e la capacità di influenzare la lettura della realtà.
Politica, scienza e nuove rotte
Il programma comincerà sabato 3 ottobre alle 17, al Teatro delle Clarisse, dopo l’intervento istituzionale della sindaca di Rapallo Elisabetta Ricci. La prima parte sarà dedicata al legame tra voto, sondaggi, comunicazione, reti sociali e formazione del consenso, con un passaggio sul cambiamento del diritto di cronaca in un’epoca nella quale le notizie non vengono più diffuse soltanto dai giornali.
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La discussione proseguirà sui nuovi equilibri geopolitici, sulle risorse strategiche, sulla tecnologia e sull’intelligenza artificiale. Spazio anche al rapporto tra ricerca, salute, università e potere: la scienza sarà osservata come terreno di confronto pubblico, dove conoscenza e propaganda possono intrecciarsi.
Gli ospiti e il nodo della verità
Tra i partecipanti figurano Antonio Tajani, leader di Forza Italia, il ministro dell’Università Anna Maria Bernini, Carlo Fidanza, Alessia Morani, Alessandra Ghisleri, Maurizio Belpietro, Alessandro Sallusti, Gianluigi Nuzzi, Francesco Vecchi, Davide Casaleggio, Matteo Bassetti e Mario Venditti.
Una parte degli incontri esaminerà inoltre il valore strategico delle infrastrutture: dai collegamenti marittimi e portuali alle reti digitali, canali attraverso i quali circolano merci, persone, dati e contenuti. La chiusura della giornata di sabato sarà dedicata alla giustizia e al processo mediatico, con attenzione alla cronaca giudiziaria, alla presunzione di innocenza, al diritto di difesa e agli effetti sulla reputazione prima che arrivi una sentenza.
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