Programma e primarie, il centrosinistra accelera: la sfida per il 2027
Nel centrosinistra cresce la pressione per avviare il confronto sui contenuti, mentre il Pd indica la possibile tabella di marcia verso le elezioni politiche.
Il confronto sul programma non può essere rinviato, secondo Marco Sarracino. Il dirigente del Pd ha ribadito che la piattaforma dovrà coinvolgere il territorio e raccogliere il contributo di quel popolo che il partito intende mobilitare nel percorso verso l’alternativa.
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Il Pd frena sulla corsa alle primarie
«Non è questione di tempo, noi siamo per fare le cose bene», ha osservato Sarracino rispondendo alla richiesta di Conte e di Avs per una riunione già in settimana. A suo giudizio, il progetto non deve essere calato dall’alto: occorre costruire una proposta partecipata, capace di vivere nel Paese e di allargare il consenso oltre i partiti già coinvolti.
L’esponente dem ha richiamato anche il modello dei comitati nati in occasione del referendum. L’obiettivo, ha spiegato, è creare organismi per l’alternativa che permettano di elaborare una base programmatica condivisa, partendo dal lavoro già svolto ma senza considerarlo concluso.
A indicare una possibile scansione dei prossimi passaggi è stato Igor Taruffi. La sua proposta prevede la definizione del programma entro la fine dell’anno e lo svolgimento delle primarie all’inizio del 2027, così da tenere unita la coalizione.
«Programma entro l’anno con percorsi anche dal basso e, a inizio dell’anno prossimo, le primarie per tenere assieme la coalizione», ha detto Taruffi. Il dirigente ha comunque ricordato che il vero appuntamento decisivo resteranno le elezioni politiche, non la competizione interna per la leadership.
Schlein resta il perno della coalizione
Andrea Orlando ha avvertito che l’intesa con le forze del campo largo potrebbe essere sottoposta a tentativi di rottura. A suo parere, il Pd dovrà difendere la costruzione dell’alleanza e la centralità di Elly Schlein, considerata la dirigente che ha investito con maggiore continuità il proprio peso politico in questa direzione.
Orlando ha però sottolineato anche la delicatezza del percorso: il patrimonio accumulato è fragile e gli ostacoli non mancano. La leadership della segretaria, ha sostenuto, deriva dalla coerenza mostrata nel lavorare alla coalizione e non può essere separata da questo progetto.
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Da Cagliari, Schlein ha insistito sulla necessità di rafforzare il dialogo tra le diverse componenti. La segretaria ha indicato nell’ascolto reciproco e nella ricerca di una sintesi gli strumenti per superare le divergenze.
La discussione interna al Pd si è sviluppata a Montepulciano, durante l’assemblea del Correntone dem intitolata “Pronti per l’alternativa”. La riunione sarà conclusa oggi dalla stessa Schlein e rappresenta uno dei momenti di confronto sul futuro dell’alleanza.
Conte e Bonelli chiedono un incontro
Nel frattempo Giuseppe Conte ha sollecitato un’accelerazione. Intervenendo agli Stati generali di Progetto civico, il movimento guidato da Alessandro Onorato, il leader del Movimento 5 Stelle ha chiesto di aprire già questa settimana il tavolo sui contenuti, sostenendo che le forze politiche abbiano già individuato numerose misure comuni.
Conte ha spiegato che il 2026 è stato utilizzato dai diversi soggetti per preparare ulteriori proposte e che adesso serve trasformare quel lavoro in un documento dettagliato e comunicabile. L’invito è stato rivolto anche alle forze centriste, alle quali il leader del Movimento 5 Stelle ha manifestato disponibilità al confronto.
Sulla stessa linea si è mosso Angelo Bonelli, che nelle scorse ore aveva chiesto agli alleati di uscire dall’attesa e aveva espresso irritazione per l’assenza di risposte sul programma. In seguito, il co-leader di Avs ha accolto con favore la disponibilità di Schlein e Conte a incontrarsi già dalla prossima settimana, interpretandola come una risposta positiva all’appello lanciato dal suo partito.
Secondo le indiscrezioni, i principali esponenti dell’area progressista avrebbero già avuto contatti per definire data e modalità della riunione. Schlein, Conte, Bonelli e Nicola Fratoianni fanno parte anche del gruppo di messaggistica dedicato ai temi costituzionali, dove era già emersa l’ipotesi di una manifestazione comune del centrosinistra.
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