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Politica 2 min di lettura1 ora fa

Primarie del centrosinistra, Onorato non chiude la porta: «Potrei correre»

A Roma il movimento Progetto civico Italia presenta oltre 400 proposte e indica novembre per il programma comune e i primi giorni di febbraio per le primarie.

La candidatura di Alessandro Onorato alla guida del centrosinistra resta possibile, ma non è ancora una decisione presa. Aprendo a Roma gli Stati generali di Progetto civico Italia, l’assessore capitolino ha confermato che il movimento sarà presente alle primarie e ha chiesto di accelerare il confronto sul programma del campo largo.

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Onorato lascia aperta la candidatura

«Sicuramente uno di noi ci sarà» alle primarie, ha affermato Onorato, precisando però che non è scontato un suo impegno personale: «Non escludo di potermi candidare, vediamo». Il leader del movimento considera il voto interno indispensabile per individuare una guida condivisa dell’intero centrosinistra, senza trasformarlo in un semplice duello tra forze politiche.

Secondo Onorato, inoltre, una competizione limitata a due nomi finirebbe per apparire come un confronto diretto tra Elly Schlein e Giuseppe Conte. Per questo ha auspicato una partecipazione più ampia. A margine dell’evento ha detto di condividere con Dario Franceschini due scadenze: la definizione del programma entro novembre e lo svolgimento delle primarie all’inizio di febbraio.

Il ragionamento politico del fondatore di Progetto civico Italia parte anche dal rapporto con gli elettori. A suo giudizio, una parte consistente degli italiani non intende votare Giorgia Meloni, mentre un altro segmento non si riconosce in alcun partito. Intercettare quest’area, ha spiegato, è decisivo per evitare che l’astensione resti la principale forza elettorale.


Un programma costruito dal basso

Gli Stati generali si svolgono per tre giorni al centro congressi Shangri-La di Roma. Il movimento intende portare al tavolo della coalizione oltre 400 idee elaborate dal 12 giugno attraverso 20 laboratori, ai quali hanno partecipato 856 persone tra amministratori, professionisti e cittadini.

I temi affrontati spaziano dalla casa alla scuola, dalla sanità alla sicurezza, passando per agricoltura, lavoro, imprese, pari opportunità e spazio. La caratteristica rivendicata da Onorato è l’indicazione, per ogni proposta, delle risorse necessarie e dei tempi ipotizzati per la sua realizzazione.

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Nel corso della manifestazione sono previsti più di 100 interventi. I laboratori continueranno il confronto durante l’appuntamento romano e domenica, alle 11.30, Onorato presenterà le dieci priorità selezionate dal lavoro svolto nei mesi precedenti.


Il campo largo tra presenze e assenze

La rassegna è accompagnata dallo slogan «Si può fare», ripreso su schermi e materiali distribuiti ai partecipanti, tra cappellini, felpe, borracce, tazze e borse. Il messaggio scelto dal movimento punta a sottolineare la possibilità di trasformare le proposte in azioni concrete.

Tra gli ospiti figurano Enzo Maraio, Ismaele La Vardera, Angelo Bonelli, Stefania Proietti, Stefano Bonaccini e Michele De Pascale, atteso in collegamento. Nella giornata successiva sono previsti Roberto Gualtieri, Giovanni Malagò, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Gaetano Manfredi ed Eugenio Giani; domenica interverrà anche il ministro della Salute Orazio Schillaci.

Non sarà invece presente Elly Schlein. La segretaria del Partito democratico, inizialmente attesa da remoto, ha rinunciato per altri impegni tra Cagliari e Montepulciano. Mancano all’appello anche Riccardo Magi, Matteo Renzi ed Ernesto Maria Ruffini. La conclusione dei lavori sarà affidata allo stesso Onorato.

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