Ruffini rilancia l’unità: primarie aperte e nessun “vince tutto”
Il leader di Più Uno propone una lista comune alle prossime elezioni e chiede alle forze esterne al campo largo di convergere anche sul percorso delle primarie.
Il confronto tra le forze politiche che non fanno parte del campo largo dovrebbe partire da un obiettivo preciso: superare le divisioni e costruire una proposta comune. È questa la linea indicata da Ernesto Maria Ruffini durante la presentazione delle idee di Più Uno, nel quadro del possibile dialogo con Casa Riformista.
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L’appello per una lista comune
Secondo Ruffini, ai partiti interessati spetta uno sforzo di sintesi e di apertura. Non basterebbe infatti presentarsi con un’unica lista alle elezioni successive: la convergenza, nella sua proposta, dovrebbe riguardare anche le primarie, così da rendere più ampia la rappresentanza del progetto politico.
“Le forze fuori dal campo largo devono avere la generosità” di confrontarsi, ha affermato Ruffini, chiedendo di arrivare a “un progetto comune” da sottoporre agli elettori. L’obiettivo è presentarsi uniti al prossimo appuntamento elettorale e valutare, con lo stesso spirito, una partecipazione condivisa alle primarie.
Nei prossimi giorni Ruffini e Franco Gabrielli intendono contattare i leader degli altri partiti. L’idea è convocare un confronto in una sede da definire, anche alla Camera, per cercare un punto d’incontro tra le diverse forze e verificare la possibilità di un percorso politico unitario.
Il nodo delle primarie
Ruffini ha respinto l’ipotesi di primarie costruite in modo da limitare la partecipazione. A suo giudizio, il meccanismo dovrebbe essere “disciplinato, aperto, a doppio turno”, così da consentire un coinvolgimento ampio senza rinunciare a regole condivise.
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Nella sua impostazione, però, le primarie non servono soltanto a scegliere il candidato alla guida della coalizione. Il passaggio dovrebbe anche dimostrare che le forze partecipanti sono riuscite a definire una piattaforma di governo credibile, capace di raccogliere il consenso di tutti i soggetti coinvolti.
Un risultato senza esclusioni
La proposta di Ruffini prevede che il confronto interno non si concluda con la semplice investitura del vincitore. Chi prevale non dovrebbe appropriarsi dell’intero progetto, perché la piattaforma e il percorso comune dovrebbero restare patrimonio dell’insieme delle forze che vi hanno aderito.
È questo il criterio con cui Più Uno guarda alla possibile aggregazione con Casa Riformista e, più in generale, al rapporto con gli altri partiti esterni al campo largo. Prima della scelta del leader, la priorità indicata da Ruffini è quindi la costruzione di una sintesi politica e programmatica condivisa.
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