Primarie o Schlein: Conte chiude il bivio nel centrosinistra
Il leader del M5S lega la scelta del candidato premier alla consultazione degli elettori e indica nella partecipazione democratica l’unica strada possibile.
Per Giuseppe Conte, il confronto nel centrosinistra deve partire dalle priorità espresse dagli elettori del Movimento 5 Stelle: stop all’escalation militare e al riarmo, più risorse per sanità, scuola, asili nido e istruzione. Il leader del M5S ha richiamato il consenso, indicato tra il 60% e il 70%, contrario all’attuale linea sul sostegno all’Ucraina.
A margine di un’iniziativa a Frosinone, Conte ha sintetizzato così la propria posizione: «Per me uno vale uno significa che contano i cittadini». Secondo il presidente del Movimento, il centrosinistra dovrebbe offrire a queste persone una prospettiva politica alternativa al governo guidato da Giorgia Meloni, lavorando con uno spirito unitario sia sui temi interni sia sulla politica estera.
Il consenso degli elettori pesa
Il riferimento di Conte arriva mentre resta aperto il confronto sulla futura leadership della coalizione. Il leader pentastellato sostiene che il peso delle diverse forze non possa essere valutato soltanto attraverso gli equilibri tra dirigenti, ma debba riflettere anche le indicazioni della base elettorale.
Dalla sua analisi emerge inoltre la richiesta di cambiare l’indirizzo dell’esecutivo: le risorse, a suo avviso, dovrebbero essere spostate dalle spese militari ai servizi pubblici e agli investimenti sociali. L’obiettivo politico indicato è costruire un’alternativa capace di mandare a casa Meloni.
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La scelta passa dalle primarie
Nel merito della candidatura alla premiership, Conte interpreta le parole pronunciate da Elly Schlein nella Direzione del Pd come una conferma del possibile ricorso alle primarie. «O la candidata premier è lei, oppure ci saranno le primarie», ha affermato, presentando la consultazione come lo sbocco necessario del confronto.
Schlein aveva sottolineato che il principio secondo cui “uno vale uno” non può cancellare il risultato ottenuto dai partiti: alle europee, alle regionali e alle comunali, ha ricordato, il Pd avrebbe raccolto un consenso doppio rispetto alle altre forze. Conte, tuttavia, ritiene che proprio la partecipazione degli elettori debba guidare la decisione finale.
Per il leader del M5S, dunque, non resterebbero alternative concrete alla competizione interna per individuare il candidato premier. La prospettiva delle primarie viene indicata come il metodo più coerente per definire la leadership e mantenere unito il fronte contrario all’attuale maggioranza.
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