Benzina, spesa e sicurezza: l’affondo di Renzi alla Leopolda
Il leader di Italia Viva attacca il governo, difende le primarie nel centrosinistra e annuncia un candidato del suo partito per Casa Riformista
Il costo della vita e la percezione di una sicurezza più debole sono, secondo Matteo Renzi, i segnali più evidenti del peggioramento dell’Italia negli ultimi quattro anni. Il leader di Italia Viva ha indicato benzina, spesa, ristoranti, mutui e bollette come voci che pesano sempre di più sulle famiglie.
Le sue parole sono arrivate a Firenze, poco prima dell’apertura della 14ª Leopolda, intitolata «Riprenderci Itaca». Renzi ha spiegato che l’isola del viaggio di Ulisse rappresenta in realtà il Paese da riconquistare, mentre nella vecchia stazione si sono già riempite le sale con giovani, militanti e partecipanti alla scuola di formazione politica.
Renzi vede un Paese più insicuro
«Si sta peggio di quattro anni fa», ha affermato il leader di Italia Viva, collegando questa sensazione all’aumento generalizzato dei prezzi e alla crescente preoccupazione per la sicurezza. Il riferimento è alla situazione concreta percepita dai cittadini, più che a un singolo indicatore economico.
Al centro dell’iniziativa c’è anche la formazione politica. Renzi ha sottolineato la presenza di circa mille ragazzi coinvolti nel percorso dedicato agli under 35 e ha definito significativo il confronto tra le nuove generazioni e i partecipanti più esperti. Per la giornata inaugurale sono attese 2.000 persone, mentre l’affluenza complessiva prevista per la manifestazione arriva a 10.000 presenze.
Primarie, Italia Viva prepara la sfida
Nel centrosinistra, Renzi ha confermato che Italia Viva presenterà un proprio esponente qualora si svolgessero le primarie per Casa Riformista. Il nome, ha precisato, sarà indicato soltanto più avanti; resta invece l’interesse per una candidatura proveniente dal mondo dei sindaci.
Sul possibile coinvolgimento di Silvia Salis, prima cittadina di Genova, Renzi ha invitato a rispettare il rifiuto già espresso dalla diretta interessata. Ha inoltre condiviso la posizione di Elly Schlein sul peso dei partiti nella coalizione: il Partito Democratico, avendo ottenuto più voti, deve avere un’influenza maggiore, mentre Italia Viva e Movimento 5 Stelle dovrebbero contare in proporzione ai rispettivi consensi.
Il leader di Italia Viva ha giudicato comunque positiva la disponibilità della segretaria dem a ricorrere alle primarie, nonostante la maggiore forza elettorale del suo partito. Ha poi lanciato un appello all’unità, sostenendo che una rottura nel centrosinistra potrebbe trasformarsi in una sconfitta elettorale molto pesante.
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L’attacco a Meloni e il caso Musk
Secondo Renzi, il governo guidato da Giorgia Meloni ha fallito. Nel suo intervento ha contestato in particolare il rapporto con Elon Musk, ricordando che Andrea Stroppa aveva iniziato la propria esperienza politica a Palazzo Chigi prima di lavorare con l’imprenditore statunitense.
La critica riguarda l’uso politico della presenza di Musk in Italia. Renzi ha sostenuto che Meloni avrebbe dovuto accompagnarlo nei distretti industriali di Mirafiori o Pomigliano, con l’obiettivo di favorire investimenti e occupazione, invece di portarlo ad Atreju per una passerella pubblica. Da qui la contrapposizione tra la premier percepita come influencer e una figura di governo capace, secondo Renzi, di attrarre fabbriche e posti di lavoro.
Tra le proposte rilanciate alla Leopolda c’è anche il garantismo. Renzi lo ha distinto dal buonismo, richiamando il principio secondo cui una persona non può essere considerata colpevole prima di una condanna definitiva; allo stesso tempo, ha chiesto che le pene vengano applicate con certezza.
La Leopolda tra Ulisse e Tajanometro
L’allestimento della manifestazione richiama il viaggio verso Itaca: sul palco è comparsa una barca ispirata a un vascello, mentre sugli schermi sono state proiettate citazioni tratte dall’Odissea. Renzi è arrivato poco dopo le 17.30, accolto dagli applausi della sala e dal coro «Kraken, Kraken», prima di fermarsi per numerosi selfie con i giovani partecipanti.
Già prima dell’inizio dei lavori, le prime file erano occupate dagli iscritti alla scuola «Meritare l’Europa». A catturare l’attenzione è stato anche un cartonato di Antonio Tajani, trasformato nella caricatura «zia Antonia» e associato al «Tajanometro», un gioco sulla lunghezza della gonna e su un immaginario indice di affidabilità.
Renzi ha definito questa edizione la più partecipata degli ultimi anni. L’organizzazione ha comunicato 1.000 studenti iscritti alla scuola di formazione e una previsione di 10.000 presenze nell’arco dell’intera iniziativa.
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