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Politica 2 min di lettura6 giorni fa

Mattarella rilancia l’allarme: biodiversità decisiva per il futuro

A Torino il capo dello Stato ha collegato tutela dell’ambiente, culture diverse e guerre che colpiscono cibo ed energia, chiedendo scelte politiche all’altezza della sfida.

Senza una protezione vera della biodiversità, il rischio non riguarda solo l’ambiente: secondo Sergio Mattarella, entra in gioco la stessa sopravvivenza dell’uomo. Dal Teatro Regio di Torino, dove si è aperta Terra Madre Salone del Gusto, il presidente della Repubblica ha richiamato istituzioni e cittadini a considerare questa ricchezza come un bene essenziale e non accessorio.


Una ricchezza da difendere con scelte concrete

Mattarella ha spiegato che la varietà genetica ha accompagnato per millenni lo sviluppo umano, ma che l’assenza di cura può trasformarla in una minaccia. Per questo, ha insistito sul fatto che la biodiversità richiede politiche capaci di riconoscerle il “giusto valore”.

Nel suo intervento ha anche richiamato il tema dell’edizione 2026 di Terra Madre Salone del gusto, “Biodiversity - Be Diversity”, definendolo una sfida decisiva per il domani. Il capo dello Stato ha ricordato le parole di Carlo Petrini, che ha descritto la biodiversità come “la chiave della nostra sopravvivenza”.

Sempre dal palco torinese, Mattarella ha sottolineato che la responsabilità non può ricadere solo su un livello: serve partecipazione dal basso, ma anche un impegno forte delle istituzioni nazionali e internazionali. In questo quadro ha collocato omologazione delle colture e delle culture, desertificazione, cambiamenti climatici e scomparsa accelerata di specie animali e vegetali.


Cibo, conflitti e degrado ambientale

Il presidente ha poi allargato il ragionamento al rapporto tra alimentazione e guerre. Ha osservato che cibo e risorse energetiche sono tornati a essere strumenti strategici e, insieme, bersagli nei conflitti in corso, sempre più spesso contro i civili.

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Mattarella ha avvertito che fame e malnutrizione riemergono nei teatri di guerra, mentre vengono consumate enormi risorse. Ha aggiunto che si tratta di un fronte legato alla sostenibilità, decisivo per chi pensa al futuro di figli e nipoti.

Nel passaggio più netto del suo discorso, il capo dello Stato ha descritto questi conflitti come guerre presentate come rivalsa nazionale, ma in realtà segnate da volontà di potenza e dominio, senza alcuna attenzione per le conseguenze su persone, città, territori e ambiente.


La visita allo stand di Slow Food

Dopo l’intervento al Teatro Regio, Mattarella ha lasciato la sede dell’inaugurazione e si è spostato in piazza Castello. Qui ha visitato lo stand di Slow Food, accolto dagli applausi dei presenti.

Nel suo intervento ha anche definito la biodiversità una questione culturale e sociale, oltre che ambientale, perché riguarda le persone e il contesto in cui vivono. In questo senso ha riconosciuto a Petrini un contributo originale e di grande spessore, capace di unire la tutela della biodiversità genetica al rispetto delle differenze tra le popolazioni e tra le culture.

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