Marzabotto, l’avvertimento di Mattarella: la storia può tornare
Nel messaggio per l’82° anniversario dell’eccidio, il presidente richiama il valore della memoria mentre nuove guerre e ambizioni neoimperiali riemergono in Europa.
La guerra è tornata a mettere in discussione regole e difese costruite per contenerla, e con essa riaffiora il rischio di una regressione civile. È da questo scenario che Sergio Mattarella ha rilanciato il monito legato all’eccidio di Marzabotto, ricordando le almeno 770 vittime uccise tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944 dalle SS naziste con il sostegno dei fascisti.
Il monito del Quirinale
«Ciò che è accaduto può ripetersi», ha scritto il presidente della Repubblica nel messaggio dedicato alla ricorrenza. Mattarella ha sottolineato che la pace non si mantiene soltanto attraverso accordi e istituzioni, ma poggia anche sulla democrazia, sulla partecipazione, sulla solidarietà e sulla giustizia.
Nel suo intervento, il capo dello Stato ha collegato quei principi alla nascita della Costituzione. Secondo Mattarella, essa affonda le proprie radici a Marzabotto e negli altri luoghi segnati dalla violazione della dignità umana, ma continua a vivere grazie alle persone e alle comunità capaci di trasformare il dolore in speranza.
La memoria torna al centro
Il presidente ha poi indicato il ricordo delle vittime come una responsabilità ancora più urgente. «Non dimenticheremo mai e non perdere la memoria è dovere più che mai imprescindibile ora che la guerra è ricomparsa anche nel nostro continente e nuove volontà di potenza alimentano mire neoimperiali», si legge nel messaggio.
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Mattarella ha ricordato che la Repubblica italiana, l’Europa costruita dopo le guerre fratricide, le libertà civili e il modello sociale odierno sono nati anche dal sacrificio di chi pagò il prezzo più ingiusto. La memoria, dunque, viene presentata come una condizione per difendere le conquiste democratiche e impedire che la violenza del passato venga rimossa.
Le celebrazioni a Monte Sole
La cerimonia principale dell’82° anniversario degli eccidi di Monte Sole si svolgerà domenica 4 ottobre a Marzabotto. In programma ci sono la deposizione delle corone e gli interventi della sindaca Valentina Cuppi, di Valter Cardi, presidente del Comitato onoranze caduti, del sindaco di Dunkerque Patrice Vergriete, di Irene Ropa Esposti per il gruppo giovani Cities of Remembrance e dell’eurodeputata Cecilia Strada.
Le iniziative sono cominciate il 29 settembre con la deposizione delle corone a Salvaro e Pioppe di Salvaro. Giovedì 1 ottobre, invece, il municipio di Marzabotto ospiterà l’apertura della mostra «La pace si fa strada» e, alle 18, la presentazione dell’archivio storico del Comitato onoranze caduti di Marzabotto.
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