Malpensa cambia nome: Berlusconi entra nella storia dello scalo
All’aeroporto di Milano va in scena l’intitolazione a Silvio Berlusconi, tra presenza della famiglia, polemiche politiche e il via libera definitivo dopo il ricorso respinto dal Tar.
La sigla resterà MPX, ma da oggi lo scalo di Milano porta anche il nome di Silvio Berlusconi. L’intitolazione è stata celebrata al Terminal 1 con una targa scoperta davanti a istituzioni, familiari e rappresentanti del mondo politico ed economico.
La famiglia lega il nome a Milano e
Per Paolo Berlusconi, la scelta ha un valore che va oltre l’omaggio formale. Nel suo intervento ha richiamato l’impegno del fratello e il legame con il Paese, definendo la dedica dell’aeroporto un riconoscimento coerente con la sua storia pubblica.
Ha anche ricordato la frase con cui Silvio Berlusconi indicava l’Italia come patria, ma l’orizzonte europeo come prospettiva. Da qui il passaggio a Malpensa, presentata come una delle principali porte di ingresso verso l’Europa e il resto del mondo.
Il ringraziamento è arrivato a nome dei figli Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi, insieme al richiamo al valore simbolico dell’iniziativa. Paolo Berlusconi ha sottolineato che il nome dell’ex presidente del Consiglio resterà legato alla città di Milano.
Salvini attacca chi ha disertato la cerimonia
Sul palco è arrivato anche il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che ha criticato l’assenza di chi ha scelto di non partecipare. A suo giudizio, non si tratta di una scelta di parte, ma di un gesto che dovrebbe essere letto come un tributo istituzionale.
Salvini ha poi inserito il riferimento a Berlusconi in un quadro internazionale, citando la sua capacità di costruire rapporti anche nei contesti più complessi. Secondo il vicepremier, proprio quel tratto di mediazione avrebbe rappresentato una qualità rara.
Alla cerimonia erano presenti diversi esponenti di Forza Italia, tra cui Alessandro Cattaneo, Alessandro Sorte, Stefano Benigni, Adriano Galliani e Matteo Perego di Cremnago. L’elenco dei partecipanti ha compreso anche nomi che circolano tra i possibili candidati del centrodestra per Milano.
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Il via libera del Tar chiude la partita
La nuova denominazione arriva dopo un passaggio giudiziario che aveva tenuto aperto il dossier per mesi. Il Comune di Milano e i Comuni di Cardano al Campo, Samarate e Somma Lombardo avevano impugnato l’intitolazione, ma il Tar della Lombardia ha respinto i ricorsi il 23 aprile scorso.
I giudici hanno considerato i rilievi in parte infondati e in parte non ammissibili, dando ragione alla procedura seguita da Enac. Nella decisione è stata richiamata anche la natura simbolica e onorifica delle intitolazioni aeroportuali, distinta dalla toponomastica locale.
Con quella sentenza si è chiuso il capitolo principale della controversia e Enac ha poi dato a Sea l’indicazione di aggiornare la segnaletica dello scalo. Per ora, però, il cambiamento resterà soprattutto formale: l’identificativo operativo dell’aeroporto continuerà a essere MPX.
Marina Berlusconi parla di un ponte
Anche Marina Berlusconi è intervenuta con una nota in cui ha descritto Malpensa come un crocevia tra Milano, l’Italia e il resto del mondo. Ha parlato di un luogo fatto di partenze, arrivi, scambi e relazioni, dove le distanze si accorciano ogni giorno.
Nel suo messaggio ha definito lo scalo un ponte e ha chiesto quale nome potesse adattarsi meglio a questa funzione, indicando quello di Silvio Berlusconi. Ha infine ricordato la capacità del padre di puntare sul dialogo, sui rapporti personali e sulla trasformazione in realtà di idee considerate impossibili.
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