Malpensa a Berlusconi, Sala rompe il silenzio: «Ecco perché mancavo
Il sindaco di Milano spiega la sua assenza alla cerimonia e rivendica la scelta di partecipare a un altro appuntamento istituzionale
L’assenza di Giuseppe Sala alla cerimonia per il nome di Silvio Berlusconi assegnato all’aeroporto di Malpensa ha suscitato commenti e critiche. Il sindaco di Milano ha scelto di rispondere con una nota, chiarendo le ragioni della sua mancata partecipazione.
Sala rivendica la sua coerenza
«Sento qualcuno lamentarsi della mia assenza - a dire il vero non si cita il mio nome, ma la sostanza è quella - all'intitolazione di Malpensa a Silvio Berlusconi», ha scritto Sala. Il primo cittadino ha quindi spiegato di essersi opposto alla decisione di dedicare lo scalo all’ex presidente del Consiglio.
La sua posizione, ha sottolineato, non gli avrebbe consentito di presenziare alla cerimonia in modo neutrale. «Ho lottato contro questa decisione, cosa avrei dovuto fare? Essere presente, con un finto sorriso? Oppure essere presente e ribadire i miei distinguo? Sono un uomo coerente e cerco di ricordarmene ogni giorno», ha affermato nella nota.
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Un altro impegno nello stesso momento
Sala ha inoltre precisato che, mentre a Malpensa si svolgeva l’inaugurazione, si trovava a Inveruno. Qui ha partecipato, indossando la fascia da sindaco Metropolitano, all’apertura di una piazza dedicata a Piersanti Mattarella.
Il sindaco ha presentato quella presenza come una scelta consapevole e alternativa alla cerimonia aeroportuale. «Ho preferito essere lì», ha concluso, ribadendo così il motivo per cui non era intervenuto all’intitolazione dello scalo a Silvio Berlusconi.
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