Machado, la mobilitazione cresce: Caracas chiede il suo rientro
A Caracas centinaia di simpatizzanti hanno rilanciato la richiesta di un ritorno in Venezuela, mentre gli ultimi ingressi dall’estero sono falliti e dagli Usa arriva prudenza.
María Corina Machado è al centro di nuovi segnali di attesa, ma da Washington non arrivano aperture per un rientro a breve. Sul suo caso, Marco Rubio ha ricordato che la priorità degli Stati Uniti riguarda anche gli 8 milioni di venezuelani che hanno lasciato il Paese: "María Corina Machado ci sta molto a cuore ma ci sono 8 milioni di venezuelani che hanno lasciato il Paese".
Nello stesso tempo, secondo indiscrezioni provenienti dall’entourage più vicino alla Premio Nobel, starebbe prendendo forma un nuovo tentativo di rientro in Venezuela. Questa volta, però, l’ipotesi sarebbe diversa dalle precedenti: Machado potrebbe presentarsi pubblicamente, affiancata da una delegazione internazionale.
La piazza di Caracas spinge per il ritorno
Nel centro della capitale si sono ritrovate oggi centinaia di persone vicine alla leader dell’opposizione venezuelana, per chiedere che possa tornare in patria e che si apra la strada a nuove elezioni. La mobilitazione è stata promossa da Vente Venezuela, il partito fondato da Machado.
Durante il corteo, alcuni manifestanti hanno esposto cartelli e bandiere con messaggi che invitavano ad attendere il suo rientro. Tra gli slogan diffusi spiccava anche quello rilanciato da Marcos Velazco, esponente del movimento, che ha detto: "Siamo qui oggi per gridare al mondo che i venezuelani vogliono la loro leader; vogliono che María Corina Machado torni nel Paese".
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I tre ingressi bloccati nelle ultime 48 ore
La manifestazione arriva dopo la notizia, circolata ieri, di tre tentativi falliti di entrare in Venezuela nel giro di 48 ore. Secondo quanto emerso, due ingressi sarebbero stati tentati per via aerea da Panama, mentre un altro passaggio avrebbe riguardato la rotta marittima da Curacao.
Per ora, dunque, nessuno di questi movimenti ha avuto esito positivo. E proprio questo scenario ha alimentato la protesta a Caracas, dove i sostenitori di Machado hanno rilanciato l’appello per riportarla nel Paese e riaprire la partita politica con una consultazione elettorale.
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