Libri sotto accusa: Fiore contro Berizzi, Bonelli porta il caso in Parlamento
Il leader di Forza Nuova chiede di fermare la vendita dell’inchiesta di Paolo Berizzi; l’esponente di Avs sollecita il governo a difendere stampa e librerie.
La richiesta di ritirare dalle librerie il volume di Paolo Berizzi dedicato a Forza Nuova apre un nuovo fronte sul terreno della libertà di informazione. Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa verde, ha annunciato un’interrogazione al governo dopo l’iniziativa attribuita a Roberto Fiore.
Bonelli: difendere libri e informazione
Secondo Bonelli, la vicenda non riguarda soltanto la commercializzazione di un libro, ma anche le pressioni esercitate su chi lo pubblica e lo distribuisce. Il parlamentare ha fatto sapere che chiederà all’esecutivo quali misure intenda adottare per tutelare il diritto di espressione e il lavoro giornalistico.
"I neofascisti hanno sempre avuto paura dei libri specialmente quando raccontano inchieste su di loro", ha dichiarato Bonelli. L’esponente di Avs ha inoltre espresso solidarietà a Berizzi, ricordando le sue attività di documentazione sul neofascismo in Italia e le minacce ricevute negli anni da ambienti dell’estrema destra, compresi quelli vicini a Forza Nuova.
La richiesta di Forza Nuova
Roberto Fiore, attraverso una comunicazione della segreteria nazionale del movimento, avrebbe invitato le librerie a non esporre "Il libro segreto di Forza Nuova", il nuovo lavoro d’inchiesta firmato da Berizzi. Nella lettera viene prospettata anche la necessità di togliere il volume dagli scaffali degli esercizi commerciali italiani.
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La posizione del leader di Forza Nuova collega l’uscita del libro a un presunto tentativo di condizionare il procedimento giudiziario sull’assalto alla sede della Cgil del 9 ottobre 2021. Il processo d’appello è atteso il prossimo mese: per quella vicenda Fiore è stato condannato in primo grado a otto anni e mezzo di carcere.
Il nodo delle intimidazioni
Bonelli sostiene che la pressione sulle librerie rappresenti un passaggio ulteriore rispetto alla contestazione dei contenuti del volume. A suo giudizio, non è accettabile che un giornalista venga ostacolato per il proprio lavoro né che i punti vendita siano messi in difficoltà per aver scelto di distribuire la pubblicazione.
L’interrogazione annunciata porterà quindi la questione all’attenzione del governo. L’obiettivo indicato dal deputato è verificare quali iniziative possano essere assunte per garantire sia la libertà di stampa sia quella di espressione, in una vicenda che coinvolge un’inchiesta sul neofascismo e una richiesta di rimozione dagli scaffali.
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