Lavrov accusa l’Europa: il nodo che blocca la pace in Ucraina
All’Assemblea generale dell’Onu il ministro russo punta il dito contro i Paesi europei e consegna a Guterres un dossier su Bucha.
Il confronto sulla guerra in Ucraina torna al centro dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, accompagnato da un duro attacco di Sergej Lavrov all’Europa. Il ministro degli Esteri russo sostiene che l’atteggiamento europeo renda più difficile arrivare a un’intesa.
Lavrov vede un ostacolo ai negoziati
Nel suo intervento, Lavrov ha attribuito ai governi europei la responsabilità del rallentamento del percorso diplomatico. Secondo la sua ricostruzione, l’Europa starebbe agendo per impedire l’avvio o la prosecuzione dei negoziati di pace sull’Ucraina.
L’accusa è stata formulata dal podio dell’Assemblea generale, dove la delegazione russa ha riproposto la propria lettura del conflitto e delle difficoltà incontrate nel tentativo di arrivare a una soluzione.
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Il dossier consegnato a Guterres
A margine dei lavori, il ministro russo ha presentato ad António Guterres un rapporto dedicato a quelle che vengono definite falsificazioni relative a Bucha. Il documento è stato così inserito nel confronto diplomatico parallelo all’intervento pubblico di Lavrov.
Sempre durante gli appuntamenti collegati all’Assemblea, Lavrov ha incontrato Wadephul. Il colloquio si è svolto mentre restano forti le distanze tra Mosca e i Paesi europei sul modo di affrontare la guerra e sui negoziati per la pace.
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