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Politica 1 min di lettura2 ore fa

La sinistra perde operai e artigiani: la svolta indicata da Mounk

Il politologo tedesco-americano analizza la crisi della sinistra e chiede di tornare a parlare ai lavoratori colpiti dall’impoverimento.

Muratori e idraulici, secondo Yascha Mounk, si sono allontanati dalla sinistra fino a guardare con maggiore interesse alla destra. Per il politologo, il problema nasce anche dal rapporto sempre più stretto costruito dai progressisti con i ceti medio-alti, mentre una parte dei lavoratori ha smesso di sentirsi rappresentata.


Il rapporto spezzato con i lavoratori

Mounk sostiene che la sinistra debba ripensare il proprio ruolo e andare oltre la semplice difesa dello stato sociale. Al centro della sua analisi ci sono soprattutto i lavoratori impoveriti, ai quali la sinistra dovrebbe tornare a rivolgersi con priorità.

Il politologo individua in questo spostamento verso le classi sociali medio-alte uno degli errori più rilevanti degli ultimi anni. La conseguenza, nella sua lettura, è che figure professionali come muratori e idraulici oggi possono scegliere più facilmente partiti di destra.

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Una sinistra davanti a molti ostacoli

«La sinistra ha tanti scogli all’orizzonte e non mi sembra che si stia attrezzando per risolverli», ha detto Mounk a Repubblica. La frase sintetizza il giudizio critico dell’intellettuale sulla capacità dei progressisti di affrontare le difficoltà che hanno davanti.

Mounk, 44 anni, è un politologo tedesco-americano, professore alla Johns Hopkins University di Washington e studioso dei populismi. È inoltre autore di “La Trappola Identitaria”, pubblicato da Feltrinelli. L’intervento è stato raccolto a Londra, in un colloquio dedicato alla crisi della sinistra e al suo rapporto con il mondo del lavoro.

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