Scarpinato nel mirino: la destra ne chiede l’uscita dall’Antimafia
Fratelli d’Italia e gli alleati contestano la presenza del senatore M5S nella commissione dopo le conversazioni sulle stragi del 1992.
La permanenza di Roberto Scarpinato nella commissione Antimafia apre un nuovo fronte di scontro tra maggioranza e Movimento 5 Stelle. Fratelli d’Italia e le altre forze della coalizione hanno chiesto formalmente che l’ex magistrato, oggi senatore del M5S, venga sostituito.
La richiesta inviata ai vertici parlamentari
La sollecitazione è stata messa nero su bianco in una lettera indirizzata ai vertici parlamentari del Movimento 5 Stelle. Il documento è stato trasmesso anche, per conoscenza, a Chiara Colosimo, presidente della commissione Antimafia.
L’iniziativa della destra punta dunque a estromettere Scarpinato dall’organismo parlamentare che si occupa di criminalità organizzata e delle vicende legate alle stragi. La richiesta arriva dopo le polemiche sulle conversazioni dell’ex magistrato con un altro collega, anch’egli già in servizio nella magistratura, riguardanti gli attentati del 1992.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Conte replica all’attacco politico
Il caso ha provocato la reazione di Giuseppe Conte. Il leader del Movimento 5 Stelle ha respinto l’iniziativa della maggioranza definendola, con una formula secca, «senza ritegno».
A riaccendere la tensione è stato anche un provvedimento del gip, richiamato nella vicenda ma non ulteriormente dettagliato nel testo disponibile. Il suo contenuto ha contribuito a riportare al centro del confronto politico le conversazioni sulle stragi del 1992 e il ruolo di Scarpinato nella commissione.
Continua a leggere
Prima i conti, poi il voto: la strategia di Meloni per la primavera
La presidente del Consiglio conferma l’impegno a completare la legislatura, ma lascia aperta l’ipotesi di elezioni anticipate dopo alcuni passaggi parlamentari decisivi.
Mascherine, l’Avvocatura frenò sui 100 milioni: cosa accadde
L’accordo con JC Electronics fu raggiunto malgrado i rilievi iniziali dell’Avvocatura dello Stato sulla sentenza e sull’opportunità di presentare appello.
Primarie del Pd in rete: la proposta M5S divide i dem
Il Movimento 5 Stelle insiste sul voto digitale, mentre nel Partito democratico emergono aperture e timori per possibili interferenze esterne.
Centro, la fascia decisiva: perché anche pochi punti possono cambiare tutto
Lorenzo Pregliasco, direttore di Youtrend, analizza il ruolo delle forze centriste nell’equilibrio tra i due schieramenti.