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Politica 1 min di lettura1 ora fa

La lezione di Francesco contro la violenza: il monito di Mattarella

Da Assisi, il presidente della Repubblica ha condannato i conflitti combattuti sotto simboli religiosi e ha richiamato l’insegnamento di San Francesco.

Il ritorno di simboli religiosi accanto alle armi è stato al centro dell’intervento di Sergio Mattarella ad Assisi. Il presidente della Repubblica ha parlato durante la cerimonia organizzata per la Festa nazionale di San Francesco, nell’ottavo centenario della morte del santo.


Il monito parte dai conflitti

Mattarella ha descritto uno scenario internazionale segnato da guerre e violenze in diverse aree del mondo. Nel suo discorso ha inoltre denunciato il fatto che, in alcuni contesti, le armi vengano nuovamente benedette e gli eserciti presentati sotto insegne religiose.

«Oggi terribili conflitti insanguinano tante parti del mondo e addirittura in alcune parti si torna a benedire le armi e porre gli eserciti sotto insegne religiose», ha affermato il capo dello Stato durante la celebrazione.

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L’insegnamento di San Francesco

Il riferimento a San Francesco è servito a contrapporre alla violenza un principio netto, richiamato da Mattarella nel corso dell’intervento. Secondo il presidente, la fede non può essere utilizzata per legittimare l’uccisione di altri esseri umani.

«Francesco ci insegna che non c’è colpa maggiore di quella di uccidere altri uomini in nome di Dio», ha concluso Mattarella, legando così il messaggio della ricorrenza alla condanna dei conflitti combattuti sotto giustificazioni religiose.

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