Kiev, Calenda accusa il governo di frenare gli aiuti
Il leader di Azione denuncia l’assenza di sostegni militari italiani e critica le scelte dei due schieramenti
Carlo Calenda accusa il governo di aver ridotto il sostegno a Kiev per ragioni elettorali. Nel 2026 l’Italia non ha ancora inviato aiuti militari all’Ucraina.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
Le accuse sulla linea italiana
Secondo il leader di Azione, l’esecutivo starebbe modificando il proprio orientamento sull’Ucraina, rinviando gli interventi e indebolendo così il supporto a Kiev. Calenda sostiene che la posizione assunta da Palazzo Chigi risponda soprattutto a valutazioni legate al consenso.
«La sopravvivenza dell’Europa è legata a Kiev, eppure entrambi gli schieramenti si preparano a una campagna elettorale in cui nessuno ha il coraggio di assumere posizioni impopolari», ha affermato Calenda.
Il riferimento è alla mancata trasmissione di aiuti militari italiani dall’inizio dell’anno. Per il leader di Azione, il rinvio delle decisioni rischia di indebolire il sostegno politico e concreto all’Ucraina.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
La critica al confronto politico
Calenda ha rivolto le proprie critiche sia alla maggioranza sia all’opposizione. A suo giudizio, i due schieramenti evitano di esporsi su una questione che considera decisiva per l’Europa, preferendo posizioni utili in vista della prossima campagna elettorale.
Il leader di Azione ha definito indegno anche il dibattito interno al campo largo. Nella sua lettura, l’assenza di una linea chiara potrebbe favorire Giuseppe Conte.
Continua a leggere
Taranto, imprese e governo cercano una via per l'ex Ilva
A Palazzo Chigi si discutono occupazione, produzione e decarbonizzazione, in attesa delle offerte vincolanti e della decisione della Cassazione.
Ex Ilva, il governo prepara il piano per Taranto
Offerte vincolanti entro l’8 novembre, ma la Cassazione può ancora incidere sulla continuità dell’area a caldo
Melonellum sotto accusa: 25 ricorsi e la firma di Prodi
La contestazione della riforma elettorale entra nella fase giudiziaria con otto rilievi di possibile incostituzionalità e un’azione coordinata su tutto il territorio nazionale.
Manovra, il governo punta al Cdm di mercoledì
Vertice tra Meloni e alleati: Bruxelles apre sulla flessibilità energetica, ma restano da definire misure e contributo delle banche