Il faro del Quirinale sul decreto scuola. Confronto aperto con il governo
Un vecchio atto ministeriale torna a circolare nei palazzi e finisce al centro di un confronto che coinvolge il Quirinale e il governo sul decreto scuola.
Nel primo pomeriggio, tra le chat del centrodestra e poi in ambienti sempre più ampi tra addetti ai lavori e cronisti, comincia a girare l’immagine di una circolare del ministero dell’Istruzione datata 26 luglio 1990, numero 205. Il passaggio che ha attirato l’attenzione si trova al punto V, dove si parla dell’assegnazione alle classi degli alunni stranieri.
Il nodo che mette a confronto due epoche
Nel testo si legge che, «ove possibile», la distribuzione dovrebbe avvenire raggruppando gli studenti dello stesso gruppo linguistico. È proprio questo riferimento, legato a un documento di oltre trent’anni fa, a essere usato nel dibattito che si apre attorno al decreto scuola e al confronto con il governo.
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La mossa che sorprende Palazzo Chigi
A stupire, secondo il quadro che emerge, è la scelta dell’inquilina di Palazzo Chigi di richiamare quel precedente del 1990 per accostarlo alla nuova legge. Un passaggio che trasforma una circolare d’archivio in un elemento politico centrale, mentre il caso continua a muoversi rapidamente nei corridoi istituzionali.
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