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Politica 1 min di lettura6 giorni fa

Droni russi, Tajani frena: “Nessuna allerta” dopo il confronto con Crosetto

Il ministro degli Esteri respinge l’ipotesi di un pericolo imminente per l’Europa e distingue tra attacco diretto e pressioni ibride già in corso.

Antonio Tajani ha escluso che ci sia un allarme concreto sulla presunta minaccia di droni russi contro l’Europa. Il ministro degli Esteri ha spiegato di aver sentito questa mattina Guido Crosetto e di non aver ricevuto indicazioni che confermino quelle indiscrezioni.


Il colloquio con Crosetto

Intervenendo sulla vicenda, Tajani ha chiarito che le informazioni circolate in queste ore, per quanto lo riguarda, non trovano riscontro. La posizione del governo, ha lasciato intendere, resta quindi improntata alla cautela, ma senza elementi che facciano pensare a un pericolo immediato.

Il titolare della Farnesina ha insistito sul fatto che, almeno finora, non sono arrivate segnalazioni ufficiali in quella direzione. Il punto, ha fatto emergere, è distinguere tra allarme reale e ipotesi non supportate da fatti.

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La guerra ibrida è il vero fronte

Secondo Tajani, il quadro più delicato non riguarda un attacco diretto all’Europa o alla Nato, bensì altre forme di pressione già in atto. Ha citato la dimensione cibernetica e i tentativi di influenzare il voto nei Paesi europei, collocando lì il livello di attenzione principale.

Sul possibile salto di qualità da parte di Mosca, il ministro ha poi espresso scetticismo. A suo giudizio, un’azione contro Europa e Nato sarebbe “un errore grave” per la Russia, destinato a portarli alla sconfitta.

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