Caso Regeni, il dossier sull’Egitto sparisce dall’agenda: cosa è successo
Il documento sul Memorandum con l’Egitto avrebbe dovuto arrivare in commissione Difesa dopo la sentenza, ma la discussione è stata rinviata con un messaggio.
La discussione sul Memorandum con l’Egitto non si è tenuta come previsto in commissione Difesa. L’ordine del giorno, atteso dopo la sentenza sul caso Regeni, è stato cancellato dalla programmazione mentre la motivazione indicata per l’assenza del relatore appare contestata dalla sua presenza in aula.
Il documento resta fuori programma
L’ordine del giorno avrebbe dovuto essere esaminato dall’organo parlamentare competente sulla Difesa dopo la pronuncia relativa al caso di Giulio Regeni. Il testo riguardava il Memorandum con l’Egitto, ma il passaggio non è avvenuto secondo il calendario inizialmente previsto.
A cambiare il quadro è stato un contrordine comunicato nella giornata di ieri attraverso un messaggio. La riunione non ha quindi affrontato il punto dedicato ai rapporti con il Cairo, lasciando il documento fuori dalla seduta.
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La convocazione della maggioranza
Nello stesso momento, tutti i deputati della maggioranza sono stati chiamati a partecipare al voto sulle pregiudiziali relative alla legge elettorale. L’appuntamento ha modificato le priorità parlamentari della giornata e si è sovrapposto alla discussione attesa in commissione.
A rendere più controversa la vicenda è la spiegazione legata al relatore, indicato come impossibilitato a seguire i lavori. Il parlamentare, tuttavia, risultava presente in aula durante le votazioni sulle pregiudiziali: una circostanza che ha alimentato i dubbi sul rinvio dell’ordine del giorno riguardante il Memorandum con l’Egitto.
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