Calenda rilancia l’attacco: Casalino e M5S nel mirino dopo diMartedì
Dopo il faccia a faccia in tv, il leader di Azione porta la polemica sui social e insiste contro Conte, il Movimento 5 Stelle e la prospettiva del Campo largo.
Carlo Calenda ha riportato sui social il peso dello scontro andato in scena a diMartedì, trasformando il confronto con Rocco Casalino in un nuovo affondo politico contro il Movimento 5 Stelle.
Il post riapre la polemica
Nel messaggio pubblicato oggi, il leader di Azione ha sostenuto che l’incontro televisivo abbia confermato le sue critiche di sempre al M5S. «Ho sempre pensato che il Movimento 5 Stelle sia stata la più grossa presa in giro subita dagli italiani. Ieri Rocco Casalino me ne ha dato l'ennesima conferma», ha scritto, rilanciando così lo scontro nato nella puntata del 22 settembre del programma condotto da Giovanni Floris.
Lo scontro nato in studio
La scintilla, in trasmissione, era arrivata da Casalino, che aveva contestato le posizioni di Calenda su Giuseppe Conte e sul Movimento 5 Stelle. L’ex portavoce dell’ex premier gli aveva chiesto: «Perché attacchi Conte con questa violenza e non Vannacci? Che ti ha fatto?». Poco dopo aveva anche accusato Calenda di favorire politicamente Vannacci e Giorgia Meloni, visto il suo mancato allineamento al centrosinistra: «Visto che non va col centrosinistra, lui sta aiutando Vannacci e Meloni. Lo vuole dire in maniera esplicita?», ha detto.
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Conte e il Campo largo nel mirino
Calenda ha risposto spostando il bersaglio su Conte e sulla possibilità che possa guidare il Campo largo. Ha definito «stravagante» l’idea di candidarlo a quel ruolo dopo l’esperienza di governo con Salvini e ha aggiunto che l’ex presidente del Consiglio avrebbe «disintegrato le finanze pubbliche», citando 253 miliardi che, a suo dire, sarebbero stati in larga parte destinati a interventi non necessari per rifarsi casa.
Chiusa la parentesi in studio, il confronto è tornato a vivere online: nel post di oggi, Calenda ha invitato gli utenti a commentare il dibattito e ha di fatto spostato sui social il giudizio sull’intera lite televisiva.
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